Finanza

Poste sale al 66,627% di TIM dopo il boom di adesioni

Risultati provvisori: consegnati 993,6 milioni di titoli; nuova finestra dal 21 al 25 settembre

Poste sale al 66,627% di TIM dopo il boom di adesioni

Poste Italiane si avvia a detenere oltre due terzi del capitale di TIM. Alla chiusura del periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria, i risultati provvisori indicano una partecipazione complessiva del 66,627% nella società di telecomunicazioni.

Il periodo di adesione, iniziato il 20 luglio, si è concluso venerdì 11 settembre. Secondo i dati provvisori comunicati dagli intermediari incaricati, sono state portate in adesione 993.608.722 azioni TIM, pari al 46,523% dell’intero capitale sociale e al 58,230% delle azioni oggetto dell’operazione.

La quota complessiva

Alle azioni consegnate nell’offerta si aggiungono le 429.363.990 azioni già possedute da Poste, corrispondenti al 20,104% del capitale. Se i risultati provvisori saranno confermati, la società arriverà così a controllare complessivamente 1.422.972.712 azioni TIM, raggiungendo la quota del 66,627%.

Il risultato arriva dopo la modifica dell’offerta annunciata il 7 settembre. Poste ha reso più conveniente la proposta per gli azionisti TIM introducendo una componente aggiuntiva in denaro di 30 centesimi per ogni azione portata in adesione. La società ha inoltre rinunciato alla cosiddetta condizione soglia, cioè al raggiungimento di una partecipazione minima prestabilita affinché l’operazione potesse andare a buon fine.

Corrispettivo e prossime scadenze

Il corrispettivo previsto per ogni azione TIM consegnata nell’ambito dell’offerta è composto da 0,218 nuove azioni ordinarie Poste Italiane e 1,97 euro in contanti. Per gli azionisti che hanno aderito nella fase appena conclusa, il pagamento è previsto per venerdì 18 settembre, contestualmente al trasferimento delle azioni TIM a Poste.

Restano ancora da verificare alcune condizioni di efficacia dell’operazione. Poste comunicherà l’esito definitivo entro le 7.29 del 17 settembre, indicando se tutti i requisiti previsti si siano verificati o se la società abbia deciso di rinunciare a quelli eventualmente ancora non soddisfatti.

L’operazione non è comunque ancora chiusa per gli azionisti rimasti fuori dalla prima fase. È prevista infatti la riapertura dei termini per cinque sedute di Borsa, dal 21 al 25 settembre 2026, alle stesse condizioni economiche della prima finestra. Anche in questa fase saranno riconosciute 0,218 azioni Poste e 1,97 euro in contanti per ogni azione TIM consegnata; il pagamento è fissato al 2 ottobre 2026.

La partecipazione del 66,627%, calcolata sulla base dei dati provvisori, potrebbe quindi aumentare ulteriormente grazie alle nuove adesioni. Con oltre 1,42 miliardi di azioni, Poste si prepara intanto a diventare l’azionista con una quota superiore ai due terzi del capitale di TIM.