Offerta su TIM

Poste Italiane avvia offerta su Telecom dopo approvazione Consob

Il periodo di adesione per gli azionisti di Telecom Italia partirà il 20 luglio e terminerà l'11 settembre 2026.

Poste Italiane avvia offerta su Telecom dopo approvazione Consob

Poste Italiane ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia S.p.A. (TIM), dopo aver ricevuto il via libera dalla Consob. L’offerta riguarda la totalità delle azioni ordinarie di TIM ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan, incluse le azioni proprie detenute dall’emittente, escluse quelle già in possesso di Poste Italiane.

La Consob, con delibera n. 24080 del 15 luglio 2026, ha approvato il documento di offerta, che stabilisce il periodo di adesione. Questo avrà inizio alle ore 8:30 CEST del 20 luglio 2026 e terminerà alle ore 17:30 CEST dell’11 settembre 2026, per un totale di 40 giorni di borsa aperta.

Dettagli economici e corrispettivo

Il corrispettivo dell’offerta è stato rettificato a seguito di un raggruppamento deliberato dall’assemblea straordinaria degli azionisti di TIM il 15 aprile 2026. Per ogni azione di TIM portata in adesione, Poste Italiane riconoscerà un corrispettivo unitario di 1,67 euro in denaro e 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane, destinate alla quotazione su Euronext Milan.

In caso di necessità, il periodo di adesione potrà essere riaperto per ulteriori 5 giorni di borsa aperta, dal 21 al 25 settembre 2026. Il pagamento del corrispettivo avverrà il 2 ottobre 2026 per coloro che aderiranno durante la riapertura dei termini.

Consultazione e documentazione

Il documento di offerta sarà disponibile per la consultazione presso la sede legale di Poste Italiane a Roma, presso Intermonte SIM S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A. a Milano. Sarà inoltre consultabile online sui siti ufficiali di Poste Italiane e del global information agent, Sodali & Co.

Le informazioni contenute nel documento non costituiscono un’offerta di vendita di strumenti finanziari negli Stati Uniti o in altri paesi dove tale offerta non è consentita. Gli strumenti finanziari non possono essere offerti o venduti negli Stati Uniti a meno che non siano registrati ai sensi dello U.S. Securities Act del 1933 o in base a un’esenzione dagli obblighi di registrazione.