Pressione economica

Costi energetici, Guidesi: la Lombardia rischia il blocco

L’assessore invoca mosse rapide per tutelare fabbriche e famiglie dall’aumento delle bollette

Costi energetici, Guidesi: la Lombardia rischia il blocco

Il caro energia torna a pesare sul sistema produttivo lombardo. Secondo Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo Economico, gli attuali livelli dei prezzi rappresentano un rischio concreto per la produzione, gli investimenti e i consumi. In un intervento diffuso il 16 settembre 2026, l’assessore ha definito la situazione un’emergenza che richiede decisioni immediate.

Guidesi ha avvertito che, con costi energetici giudicati insostenibili, la Lombardia potrebbe andare incontro a un rallentamento fino al fermo delle attività produttive. Le imprese, secondo la valutazione dell’assessore, rischiano di vedere ridotta la propria marginalità e di conseguenza di limitare o interrompere la produzione. Anche le famiglie continuano a subire la pressione delle bollette e sono costrette a contenere i consumi.

Le misure chieste a Europa e Governo

Per affrontare la fase più urgente, Guidesi indica tre direttrici di intervento rivolte all’Unione Europea e al Governo. La prima riguarda una maggiore trasparenza nella formazione e nel calcolo del prezzo dell’energia. La seconda consiste nell’introduzione di limiti normativi alla speculazione finanziaria che, secondo l’assessore, contribuisce a incidere sui prezzi. La terza è un price cap in grado di contenere gli effetti di dinamiche non legate ai costi reali di produzione.

Accanto alle misure immediate, la Regione richiama la necessità di una strategia infrastrutturale di medio e lungo periodo, fondata su un mix di fonti energetiche. L’obiettivo indicato è rafforzare l’autonomia e la competitività del sistema, ma Guidesi sottolinea che questo percorso non può sostituire gli interventi urgenti richiesti per affrontare l’attuale fase di difficoltà.

Il nodo della gestione idroelettrica

Tra i temi sollevati dall’assessore c’è anche la gestione della risorsa idroelettrica. La Regione sostiene di aver già sperimentato un confronto tra produttori ed energivori, attraverso il lavoro avviato insieme all’assessore Sertori e al presidente Fontana, e di aver presentato proposte specifiche sul settore. Secondo Guidesi, però, le richieste lombarde non avrebbero ancora ricevuto risposte adeguate.

La preoccupazione espressa riguarda il ruolo della Lombardia, indicata come una componente rilevante della capacità produttiva italiana ed europea. Un eventuale blocco delle produzioni e una forte riduzione dei consumi avrebbero quindi conseguenze sul sistema economico regionale. Guidesi considera peggiorato il quadro geopolitico rispetto a cinque anni fa e contesta all’Europa l’assenza di una risposta immediata e strutturale, sostenendo che il mercato energetico comunitario resti esposto alla speculazione e privo di adeguati strumenti di protezione per aziende e nuclei familiari.