Otto nuovi agenti arriveranno nel mese di agosto alla Questura di Lodi, ma per chi vive quotidianamente la realtà degli uffici e dei servizi sul territorio, il problema della sicurezza resta irrisolto. Secondo gli agenti, il numero dei rinforzi non è sufficiente a garantire la qualità del lavoro e la sicurezza necessaria.
Il Siulp, principale sindacato della Polizia di Stato in provincia di Lodi, accoglie con favore le nuove assegnazioni, ma avverte di non confondere un ricambio necessario con un vero rafforzamento degli organici. Dei nuovi operatori, tre saranno destinati all’Ufficio Immigrazione, un settore particolarmente sotto pressione a causa dell’aumento delle pratiche.
Un intervento insufficiente
Nonostante l’importanza dell’intervento, il Siulp mette in guardia da facili entusiasmi, sottolineando che non si tratta di una soluzione completa al problema dell’organico della Questura. Gli otto agenti serviranno principalmente a sostituire il personale andato in pensione negli ultimi anni e quello che lascerà il servizio entro la fine del 2026.
In altre parole, si tratta più di un tentativo di arginare una costante emorragia di personale, con inevitabili ricadute sull’attività di prevenzione, sul controllo del territorio, sulle indagini e sui servizi amministrativi ai cittadini. Tra le richieste avanzate dal sindacato, spicca quella dell’istituzione di una Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni nella provincia di Lodi, considerata una lacuna non più giustificabile, soprattutto in un periodo in cui i reati informatici e il cyberbullismo sono in costante crescita.
Appello al Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Il Siulp rinnova quindi l’appello al Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché vengano destinati ulteriori rinforzi e venga finalmente istituita una sede della Polizia Postale nel Lodigiano. “La sicurezza – sottolinea il segretario generale provinciale Pasquale Mozzillo – non può essere garantita senza investimenti concreti in uomini, professionalità e strutture”.