Giustizia

Due fratelli tunisini condannati per rapina e aggressione a turista

Condannati a 6 e 7 anni per aver accoltellato un turista americano per rubargli una collana d'oro.

Due fratelli tunisini, di 21 e 22 anni, sono stati condannati a 6 e 7 anni di reclusione per aver rapinato e ferito un turista americano alla stazione di San Giuliano Milanese. L’aggressione è avvenuta il 15 luglio 2025 su un treno della linea Lodi-Saronno, intorno alle 11:30.

La vittima, un uomo di 29 anni, è stata accoltellata al collo e al torace da tre giovani che gli hanno strappato una collana d’oro con un crocefisso, abbandonandolo sanguinante sul pavimento del treno. I due fratelli tunisini, senza fissa dimora, sono stati arrestati pochi giorni dopo a Busto Arsizio, in provincia di Varese, mentre la polizia li cercava.

Le indagini e l’arresto

Durante le perquisizioni, gli agenti hanno trovato un coltello con lama di 10 centimetri, compatibile con quello utilizzato nella rapina, e la collana rubata all’americano. Inoltre, avevano con sé un’altra catena, anch’essa frutto di una rapina avvenuta lo stesso giorno su un altro treno, ai danni di un addetto alle pulizie di 50 anni, originario dello Sri Lanka.

Per questa seconda rapina, un 23enne marocchino, domiciliato a Melegnano, è stato condannato a 6 anni, ma con rito ordinario, dopo essere stato riconosciuto dalla vittima come uno dei partecipanti all’aggressione. Le ricerche dei due fratelli tunisini hanno coinvolto diverse aree, tra cui San Giuliano Milanese e Melegnano, fino al loro fermo a Busto Arsizio, dove sono stati avvistati mentre salivano su un autobus urbano.

Le conseguenze per la vittima

Il turista americano, dopo essere stato accoltellato, è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Vizzolo Predabissi e successivamente trasferito in terapia intensiva a San Donato, a causa della gravità delle sue ferite. L’aggressione ha suscitato preoccupazione per la sicurezza dei passeggeri sui mezzi pubblici e ha portato a un aumento delle misure di controllo da parte delle forze dell’ordine.