Saranno celebrati domani alle 10.30, nella Basilica di Sant’Angelo, i funerali di Agostino Conigliaro, 39 anni, morto all’ospedale di Lodi dopo un intervento dei carabinieri nel quartiere Albarola. L’uomo, originario di Palermo, era cresciuto a Sant’Angelo. Al termine della cerimonia, il feretro sarà trasferito al cimitero di Castiraga Vidardo.
L’intervento e il decesso
Conigliaro era stato soccorso nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, dopo la segnalazione della presenza di un uomo in forte stato di agitazione in via Vittime della Violenza. Durante l’intervento dei militari, che lo avevano contenuto, aveva accusato un arresto cardiocircolatorio. Trasportato all’ospedale di Lodi, era morto lunedì mattina.
La salma è stata restituita ai familiari nel pomeriggio di venerdì, dopo l’autopsia eseguita giovedì all’Istituto di medicina legale di Pavia su disposizione della Procura di Lodi. Da ieri il feretro si trova nella casa funeraria Luce Eterna, nel quartiere San Fereolo, e domani sarà accompagnato a Sant’Angelo per le esequie.
Gli accertamenti della Procura
Restano da chiarire le cause del decesso e l’esatta successione degli eventi. Gli esiti degli accertamenti medico-legali potrebbero richiedere fino a sessanta giorni. La famiglia, assistita dall’avvocato Sonia Guastella, ha chiesto di ricostruire ogni passaggio della vicenda, senza attribuire responsabilità preventive ai carabinieri o al personale sanitario.
I nomi dei due militari intervenuti sono stati inseriti dalla Procura nel registro delle annotazioni preliminari, modello 45-bis. L’inchiesta dovrà quindi definire cosa sia accaduto durante l’intervento e nelle fasi successive, sulla base dei risultati dell’esame autoptico e degli altri accertamenti disposti dagli inquirenti.