La Stazione dei carabinieri di Sant’Angelo Lodigiano necessita di interventi di ristrutturazione non più rinviabili. Il tema è stato affrontato ieri mattina in Prefettura, nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Lodi Davide Garra per esaminare il futuro della sede dell’Arma.
L’immobile è di proprietà del Comune di Sant’Angelo Lodigiano e ospita un presidio che non opera soltanto a livello cittadino. La Stazione garantisce infatti le attività istituzionali anche nei territori di Borgo San Giovanni, Caselle Lurani, Castiraga Vidardo, Marudo, Pieve Fissiraga e Valera Fratta, raggiungendo complessivamente una popolazione di circa 27mila abitanti.
Un intervento per il comprensorio
Durante l’incontro è stata ribadita la necessità di definire una programmazione per i prossimi lavori. L’obiettivo è avviare una ristrutturazione in grado di migliorare l’efficientamento energetico della struttura e di adeguare gli spazi alle esigenze operative e alle condizioni di lavoro dei militari.
Il confronto ha quindi riguardato non solo la manutenzione di un edificio comunale, ma anche il contesto nel quale opera un presidio di sicurezza al servizio di un territorio più ampio. Le condizioni della sede incidono infatti sulla funzionalità degli ambienti destinati alle attività dell’Arma e sulla capacità di mantenere un punto di riferimento per i cittadini dei comuni coinvolti.
Obiettivi condivisi
La necessità di procedere è stata definita improcrastinabile dai partecipanti al tavolo, al quale hanno preso parte autorità militari, sindaci e il prefetto. Il confronto ha messo al centro la ricerca di una soluzione condivisa per rendere possibile l’intervento sulla caserma.
Tra gli obiettivi indicati figurano il miglioramento della logistica e delle condizioni della struttura, insieme al rafforzamento della presenza dell’Arma e della sicurezza percepita dalla popolazione. La riunione in Prefettura ha rappresentato così un passaggio di coordinamento per definire il percorso da seguire sulla sede di Sant’Angelo Lodigiano.