Forza Italia deve ritrovare lo spirito degli albori, nel segno di Silvio Berlusconi. È questa la convinzione di Fabrizio Sala, deputato brianzolo classe ’71, che ha segnato la politica lombarda per oltre un quarto di secolo. Oggi, Sala sottolinea la necessità di recuperare l’identità del partito, che nel 1999, anno in cui venne eletto sindaco di Misinto, si affermò come primo partito italiano alle elezioni europee con il 25,2% dei voti.
“Quella Forza Italia non era un semplice partito fondato sui valori del liberismo, aveva un leader carismatico, ma soprattutto geniale”, ha dichiarato Sala. “Oggi i partiti funzionano a leadership e FI sta vivendo un momento di crisi. Siamo l’unico partito che fa i congressi a tessere, e questo è pericoloso. Il rischio è di finire come il PSI dopo Craxi, imploso tra regole e burocratizzazione che ne hanno impedito la crescita.”
La Questione Nord
Secondo Sala, l’economia è un punto cruciale da affrontare. “C’è una Questione Nord da considerare. Abbiamo creato la Zes al Sud, ma ora dobbiamo puntare al rilancio del Nord. Il Paese cresce solo passando per Milano, Torino e il Veneto, coinvolgendo aziende, istituzioni e università, e investendo in ricerca.”
Le Comunali a Milano
Infine, Sala ha parlato delle prossime comunali a Milano, esprimendo la speranza che il centrodestra si presenti unito. “Io sono un bipolarista convinto, ma vedo candidature legate al centrosinistra, come quella dell’economista Cottarelli. Dobbiamo dire no agli inciuci di Palazzo e a scelte che allontanerebbero il nostro elettorato dalla politica.”