Raid notturno

Tentato furto nel cimitero di Massalengo, pluviali abbandonati

Scale e trabattelli spostati per raggiungere le coperture; nessuna sottrazione certa, Comune al lavoro sui danni.

Tentato furto nel cimitero di Massalengo, pluviali abbandonati

Tentativo di furto nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre all’interno del cimitero di Massalengo, nel Lodigiano. I responsabili avrebbero cercato materiale in rame, ma si sarebbero trovati davanti a pluviali, scossaline e altri componenti in alluminio. Dopo averli divelti, li avrebbero lasciati sul posto senza portare via, al momento, nulla di certo.

A scoprire quanto accaduto è stata una cittadina, che nelle prime ore del mattino ha notato alcuni pluviali a terra, accanto ai punti dai quali erano stati strappati. Il sopralluogo ha permesso di rilevare anche altri elementi compatibili con un tentativo di raggiungere le coperture delle strutture cimiteriali.

Scale e trabattelli spostati

All’interno dell’area alcune scale normalmente utilizzate per la manutenzione erano state spostate e sistemate una accanto all’altra. Secondo l’ipotesi iniziale, potrebbero essere servite per consentire agli intrusi di arrivare alle parti più alte. Nella zona erano presenti anche alcuni trabattelli lasciati per lavori in corso su una cappella privata, che potrebbero essere stati impiegati per lo stesso scopo.

Per terra sono state trovate inoltre alcune scossaline e altri elementi in alluminio. Non è ancora chiaro se i responsabili intendessero rubare proprio quel materiale oppure se abbiano compiuto più tentativi per verificare la presenza di rame, rinunciando poi al colpo dopo aver constatato la diversa composizione della lattoneria. Non risultano al momento asportazioni certe.

Controlli e denuncia

Al cimitero si è recato anche il sindaco di Massalengo, Severino Serafini. Il camposanto non sarebbe nuovo a episodi analoghi: negli ultimi vent’anni, secondo quanto riferito, i ladri sarebbero già entrati almeno due o tre volte alla ricerca di rame. Proprio per ridurre il rischio di nuovi furti, nel tempo la presenza di questo materiale sarebbe stata progressivamente limitata.

Restano da verificare con precisione i danni e tutti i punti nei quali pluviali e scossaline sono stati divelti. Non risultano danneggiamenti alle cappelle familiari, ma sarà necessario controllare anche le coperture dall’alto. L’Ufficio tecnico comunale è stato informato e gli operatori effettueranno un nuovo sopralluogo per raccogliere il materiale abbandonato e valutare l’entità dei danni.

In seguito sarà necessario l’intervento di un lattoniere per ripristinare le parti danneggiate. L’accaduto è stato segnalato alle forze dell’ordine e nei prossimi giorni il Comune procederà con la formalizzazione della denuncia. Gli accertamenti dovranno chiarire se si sia trattato soltanto di un tentativo di furto di rame fallito o se, durante la notte, sia stato effettivamente portato via qualche elemento.