Taglio del nastro in via Iseo per il nuovo asilo nido comunale di Maleo. La cerimonia si è svolta ieri mattina alla presenza del sindaco Dante Sguazzi, dei primi cittadini e degli amministratori della Bassa. Dopo la benedizione di don Eusebio, la struttura è stata aperta ai genitori e ai bambini intervenuti.
L’inaugurazione conclude un iter avviato alla fine del 2021, quando il Comune aveva partecipato al bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le risorse hanno coperto gran parte dell’investimento, che ha raggiunto un valore complessivo di oltre un milione e 150mila euro. Il nuovo servizio è destinato a rispondere alle esigenze delle famiglie di Maleo e del comprensorio.
Spazi per trenta bambini
Il progetto è stato sviluppato da un raggruppamento guidato da Urbania Srl e firmato, tra gli altri, dall’architetto Vincenzo Emilio Zucchi. L’edificio, costruito su un unico livello, dispone di circa 312 metri quadrati di superficie utile ed è stato concepito secondo i principi dell’architettura bioclimatica e pedagogica.
Il nido può accogliere fino a 30 bambini di età compresa tra sei mesi e tre anni. Le iscrizioni sono già state aperte e tutti i posti risultano occupati. Il 50% dei bambini iscritti risiede a Maleo, mentre gli altri provengono dai Comuni del territorio.
Verde e sostenibilità
La struttura è inserita nel verde circostante con una forma curva pensata per richiamare un’idea di protezione. Le ampie vetrate favoriscono la continuità tra gli ambienti interni e quelli esterni, mentre il cortile ospita un percorso sensoriale con stimoli tattili, visivi, olfattivi e uditivi, realizzato tra gli alberi.
Sul tetto sono stati installati impianti fotovoltaici e l’edificio dispone di sistemi per il recupero delle acque meteoriche. Le soluzioni adottate puntano a contenere i consumi e a integrare gli spazi educativi con l’ambiente esterno.
Nel corso della cerimonia è emerso anche il tema della struttura analoga realizzata a Cornovecchio, chiusa da anni. Maleo è infatti tra i Comuni che avevano sottoscritto un accordo con quel municipio e che continuano a versare una quota annuale per l’utilizzo dell’edificio e per il concorso alle spese di ampliamento. Il nuovo nido rappresenta quindi per la comunità anche il punto di arrivo di un percorso amministrativo e finanziario sviluppato nel tempo.