Una galleria d’arte senza un ingresso obbligato, visibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. È il progetto Il peso dell’Arte, allestito nella vecchia pesa pubblica di Maleo, in via Monsignor Trabattoni, da un’idea del malerino Marco Romanelli.
Lo spazio propone un artista al mese, alternando nomi conosciuti anche a livello nazionale e autori del territorio che hanno esposto in diverse località italiane. La struttura, grazie a una grande vetrata e all’illuminazione interna, consente di osservare le opere anche dall’esterno, senza dover entrare o rispettare orari di apertura.
Le opere di Marco Sudati
Il mese di settembre è dedicato al pittore Marco Sudati, presente con lavori rappresentativi di quasi quattro decenni di attività, dal 1984 al 2007. Al centro della sua ricerca c’è il tema dell’albero, elemento ricorrente nella produzione dell’artista e interpretato come punto di collegamento tra la terra e il cielo.
Tra i dipinti esposti figura anche A guardia del corpo, un’opera che in passato è stata presentata a Helsinki. Sudati ha spiegato che ogni lavoro è accompagnato da un titolo, scelto per identificare il periodo personale e artistico attraversato durante la realizzazione.
Un progetto accessibile
Secondo Marco Romanelli, l’idea nasce anche per avvicinare alla pittura chi non ha familiarità con le gallerie tradizionali e può sentirsi a disagio entrando in uno spazio espositivo. La vetrata permette di vedere i lavori senza essere avvicinati da nessuno e senza vincoli di orario.
Il peso dell’Arte ha iniziato il suo secondo anno di attività. Nel corso della prima stagione, tra gli autori proposti, c’era anche Franco Rognoni. Il progetto continua così a ospitare artisti contemporanei, autori del territorio e figure ormai storicizzate o meno conosciute, lasciando aperta la riflessione sul ruolo che la bellezza e la pittura occupano nella società.