Allerta sanità

Emergenza West Nile Virus: 3 casi in provincia di Lodi

Aumentano i contagi in Lombardia, 2 casi neuro-invasivi registrati a Lodi.

Emergenza West Nile Virus: 3 casi in provincia di Lodi

Il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) del 5 agosto 2026 segnala un incremento preoccupante dei casi di West Nile Virus in Italia, attestatisi a 141, con un totale di 6 decessi. La Lombardia emerge come l’area più colpita, registrando 44 contagi, seguita da Veneto, Piemonte e Lazio.

Nel territorio della provincia di Lodi, sono stati confermati 3 casi: 2 nella forma neuro-invasiva, che può causare meningite o encefalite, e 1 presentatosi come forma febbrile. Attualmente, non si segnalano casi tra i donatori di sangue, grazie all’efficace sistema di monitoraggio.

I dati regionali e nazionali

I casi registrati nella provincia di Lodi sono parte di un quadro regionale che vede l’infezione diffusa in diverse aree della Lombardia. I dati attuali evidenziano: 13 casi a Milano, 11 a Cremona e 5 a Mantova. Inoltre, la Lombardia è l’unica regione in Italia a registrare anche casi di Usutu virus, un arbovirus simile.

A livello nazionale, il virus sta mostrando un’espansione su scala di 50 province in 16 Regioni, con casi che variano da forme neuro-invasivi a infezioni nei donatori di sangue asintomatici, che evidenziano l’importanza delle misure preventive in atto.

Prevenzione e diffusione

Il West Nile Virus è trasmesso all’uomo principalmente tramite la puntura delle zanzare di genere Culex, che si infettano pungendo uccelli selvatici. Per prevenire la diffusione dell’infezione, non esiste un vaccino specifico; pertanto, è fondamentale adottare misure di protezione personale e collettiva. Utilizzare repellenti, indossare abiti protettivi durante le ore di maggiore attività delle zanzare e rimuovere i ristagni d’acqua possono contribuire a ridurre il rischio di contagio.