Gli affitti continuano a salire in tutta Italia, e la provincia di Lodi non fa eccezione, sebbene si posizioni tra le province lombarde meno care. Con un aumento del 4,7% rispetto all’anno scorso, Lodi si mantiene al quarto posto per convenienza, con un costo medio di 10,2 euro al metro quadrato.
Nel mese di luglio, il costo medio degli affitti in Italia ha registrato un incremento del 2,4% rispetto a giugno, raggiungendo i 14,9 euro al metro quadrato. Il fenomeno interessa gran parte del paese, dove 66 province su 104 monitorate vedono un aumento dei canoni, mentre 37 province sono in calo e una rimane stabile.
Situazione nelle grandi città
Le grandi città, tra cui Milano e Firenze, continuano a dominare la classifica con una media di 22,4 euro al metro quadrato. Seguono Venezia, con 21 euro, e Roma, con 19,6 euro. In netto contrasto, le province con gli affitti più convenienti, quali Caltanissetta (4,6 euro), Reggio Calabria e Potenza (entrambe a 6,1 euro) e Ragusa (6,3 euro), evidenziano le disparità esistenti nel mercato immobiliare italiano.
Aumento in Lombardia
In Lombardia, il mercato degli affitti mostra una crescita con un incremento medio del 2,1% a luglio. Dopo Milano, la provincia con i canoni più elevati è Sondrio, con 14,5 euro al metro quadrato, mentre Como segue a 13,7 euro. Tra le province lombarde, Bergamo ha registrato l’aumento più significativo, con un incremento del 12,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Lodi, con il suo 4,7% di aumento, occupa il terzultimo posto nella classifica regionale per costo degli affitti, rimanendo una scelta economica per chi cerca un’abitazione in affitto. Questo dato rappresenta un calo dell’1,1% rispetto a giugno 2026 e un aumento dell’1,6% rispetto a tre mesi fa, confermando una crescita meno marcata rispetto ad altre province.