A una settimana dalla commemorazione dei defunti, il cimitero Maggiore di Lodi torna al centro delle segnalazioni dei cittadini. Chi frequenta abitualmente la struttura lamenta condizioni di manutenzione ritenute insufficienti, con problemi che riguardano il decoro degli spazi, l’accessibilità e la sicurezza dei percorsi.
Tra le criticità segnalate ci sono sporcizia, vialetti dissestati e buche. Una frequentatrice racconta di recarsi ogni settimana a trovare i propri familiari e di considerare la pulizia il problema principale. Nella stessa area è stata notata anche la carcassa di un piccione, mentre altri visitatori hanno evidenziato la presenza di erbacce e una vegetazione che, soprattutto nei mesi estivi, tende a crescere senza un controllo costante.
Disagi per chi ha difficoltà motorie
Le condizioni dei percorsi pedonali rendono più complessi gli spostamenti per le persone con problemi di mobilità. Un anziano, accompagnato dalla figlia, ha dovuto affrontare con difficoltà i tratti sconnessi mentre spingeva il deambulatore. Le segnalazioni riguardano anche le strutture interne, dove sono stati notati calcinacci e infiltrazioni d’acqua.
Un altro tema è quello dell’illuminazione votiva. Alcuni utenti riferiscono di guasti e cavi tranciati, nonostante il pagamento del servizio. In una delle aree dedicate alle sepolture sotterranee, sul lato opposto rispetto all’ingresso, alcune porte sono state riparate, ma quella centrale risulta ancora danneggiata. La zona è delimitata da nastro biancorosso e presenta vetri a terra.
Il progetto per la gestione dei servizi
Dal Broletto vengono riconosciute criticità strutturali e gestionali accumulate nel tempo. Per affrontarle, l’amministrazione comunale punta ad affidare ad Astem i servizi cimiteriali attraverso una concessione della durata di 30 anni. Il piano prevede investimenti complessivi per 16 milioni di euro, con 8,79 milioni concentrati nei primi cinque anni.
Il programma comprende il risanamento delle coperture e dei porticati, la riqualificazione dei vialetti, il rifacimento dell’illuminazione votiva e la conversione degli impianti alla tecnologia LED. Sono inoltre previsti 1.440 nuovi ossari e la realizzazione di un nuovo impianto crematorio nella frazione di Riolo. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è intervenire sulle principali carenze della struttura e rendere più ordinaria la manutenzione.