L’ASST di Lodi ha annunciato l’attivazione, entro la fine di settembre, di un nuovo ambulatorio di secondo livello all’ospedale Maggiore di Lodi. Il servizio sarà dedicato alla diagnosi e alla cura delle patologie del distretto naso-sinusale, con particolare attenzione alla rinosinusite polipoide eosinofila.
La patologia è caratterizzata da un processo infiammatorio a carico delle cavità nasali e dei seni paranasali, associato alla formazione di polipi e a un’elevata presenza di eosinofili nel tessuto mucoso. L’avvio dell’attività rientra nel potenziamento delle prestazioni ambulatoriali programmato dall’azienda sanitaria, che nel 2026 prevede di superare i 2.286.234 servizi erogati nell’anno precedente.
Un’équipe per la diagnosi
Il nuovo ambulatorio afferisce alla struttura di otorinolaringoiatria, diretta da Vittorio Achilli, e sarà coordinato da Vincenzo Pistorio. Il medico lavora all’ospedale di Lodi dal 2008 e ha maturato una precedente esperienza all’ospedale San Raffaele.
Tra i sintomi associati alla malattia rientrano l’ostruzione respiratoria nasale, la riduzione o la perdita completa dell’olfatto e del gusto, oltre a una secrezione nasale significativa. Possono inoltre comparire manifestazioni in distretti vicini, come lacrimazione e prurito. Il percorso diagnostico prevede l’esecuzione di endoscopie nasali e, quando necessario, ulteriori accertamenti.
La gestione della forma eosinofila richiede una valutazione coordinata, anche perché la condizione può essere associata ad asma bronchiale e intolleranze. Per questo il servizio prevede la collaborazione tra otorinolaringoiatra, pneumologo e allergologo, con l’obiettivo di definire il quadro clinico e impostare il trattamento più adatto.
Farmaci e chirurgia
Le opzioni terapeutiche comprendono trattamenti farmacologici avanzati e interventi chirurgici nei casi più complessi. Tra le possibilità indicate figurano i farmaci biologici, che agiscono sui meccanismi immunitari alla base dell’infiammazione e possono contribuire a migliorare o recuperare l’olfatto.
Quando la malattia presenta un’estensione particolarmente ampia, il percorso può includere la chirurgia endoscopica. Il nuovo ambulatorio consentirà quindi di concentrare in un unico servizio la valutazione specialistica, gli eventuali approfondimenti e l’individuazione del trattamento, nell’ambito dell’offerta otorinolaringoiatrica dell’ospedale Maggiore.