Lodi è il comune della provincia in cui la locazione di un’abitazione di 80 metri quadrati incide maggiormente sul reddito netto medio dei contribuenti. Secondo l’analisi realizzata da Quadrivo, il canone mensile stimato raggiunge 784 euro e assorbe il 38% delle entrate nette mensili medie.
Il confronto è stato elaborato incrociando le quotazioni immobiliari dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, riferite al secondo semestre 2025, con i dati del Dipartimento delle Finanze relativi all’anno d’imposta 2024. La stima considera l’affitto di un appartamento di 80 metri quadrati per dodici mesi e il reddito netto medio per contribuente, calcolato dopo l’applicazione dell’Irpef e delle addizionali.
I comuni con l’incidenza più alta
Dopo il capoluogo, tra i centri in cui il canone assorbe la quota più consistente delle entrate figura Sant’Angelo Lodigiano, con un’incidenza del 33% e una spesa mensile stimata di 560 euro. Seguono Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio, entrambi al 31%, con canoni rispettivamente di 544 e 528 euro al mese.
A Comazzo la locazione pesa per il 30% del reddito, a fronte di un canone stimato di 552 euro, mentre Sordio si ferma al 29%, con 512 euro mensili. Zelo Buon Persico e Guardamiglio raggiungono il 28%, ma con importi differenti: 528 euro nel primo caso e 480 nel secondo. A Mulazzano l’incidenza è del 27%, con 488 euro al mese, mentre Codogno si attesta al 26%, con una spesa media di 504 euro.
Salerano sul Lambro, Boffalora d’Adda e Casaletto Lodigiano registrano un’incidenza del 25%. Casalpusterlengo si ferma invece al 22%, con un canone medio di 400 euro mensili. I dati mostrano che il peso della locazione dipende non soltanto dall’importo richiesto, ma anche dal rapporto tra il canone e le risorse economiche disponibili.
Il dato dei piccoli centri
All’estremo opposto della graduatoria si trova Maccastorna, dove l’affitto di 80 metri quadrati è stimato in 360 euro al mese e rappresenta il 10% del reddito netto medio. È l’incidenza più bassa tra i comuni considerati nell’elaborazione.
Il risultato va comunque letto alla luce delle caratteristiche demografiche ed economiche dei piccoli centri e non equivale automaticamente a una maggiore convenienza per tutte le abitazioni disponibili. Un’incidenza del 20% si registra, tra gli altri, a Maleo, Secugnago, Casalmaiocco, San Fiorano e Terranova dei Passerini, sebbene con canoni mensili diversi. A Casalmaiocco la stima per un’abitazione di 80 metri quadrati è di 384 euro al mese. Nel complesso, l’elaborazione evidenzia una distanza significativa rispetto al capoluogo, dove il canone mensile risulta più che doppio rispetto ai valori più bassi rilevati.