Emergenza agricoltura

Crisi idrica nel Lodigiano: disponibilità d’acqua per l’irrigazione al 20%

Il Consorzio Muzza Basso Lodigiano segnala una drastica riduzione nell'approvvigionamento idrico.

Crisi idrica nel Lodigiano: disponibilità d’acqua per l’irrigazione al 20%

Livraga, 7 agosto 2026 – L’agricoltura nel Lodigiano affronta una crisi idrica inedita, con la disponibilità d’acqua per agricoltura e industria scesa dal 28% al 20%. Il presidente del Consorzio Muzza Basso Lodigiano, Ettore Grecchi, ha dichiarato che si tratta di una soglia senza precedenti. “Mancano contribuizioni dai bacini alpini, anche essi in condizioni critiche”, ha aggiunto Grecchi, che ha informato tutte le parti interessate, inclusi agricoltori e istituzioni come la Prefettura e la Regione.

Il caldo torrido di quest’estate ha devastato i raccolti. “Molti agricoltori hanno anticipato la raccolta del mais per evitare danni ulteriori, ma ciò comprometterà sia la quantità che la qualità”, ha sottolineato Grecchi. Le piante sottoposte a stress idrico non riescono a maturare correttamente e questo impatta negativamente sull’accumulo di amido, essenziale per i raccolti.

Raccolti e prospettive future

La situazione è ulteriormente aggravata dall’assenza di precipitazioni significative nelle zone alpine che riforniscono il Lodigiano, come la Valtellina e la Valle dell’Adda, che registrano una diminuzione del 60% di neve rispetto alla media. Gli agricoltori dei secondi raccolti, seminati tra fine maggio e giugno, si trovano in una situazione compromessa.

Con l’inasprimento delle condizioni climatiche, il presidente ha avvertito che si rende necessaria un’adeguata strategia agraria. “Dovremo adattare le coltivazioni, anticipare le semine e selezionare varietà a ciclo più breve, consapevoli che ciò comporterà rese inferiori”. Inoltre, i tecnici del consorzio stanno lavorando per garantire il deflusso vitale nelle reti irrigue, per preservare la fauna ittica.