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Poste Italiane chiude il semestre con risultati record e punta su TIM

Poste Italiane registra ricavi a 6,8 miliardi e avvia l'integrazione con TIM.

Poste Italiane chiude il semestre con risultati record e punta su TIM

Poste Italiane chiude la prima metà del 2026 con risultati record, presentando ricavi pari a 6,8 miliardi di euro, un EBIT adjusted di 1,8 miliardi e un utile netto di 1,2 miliardi, tutti in crescita a doppia cifra. Questo traguardo arriva mentre l’azienda avvia l’integrazione con TIM, un progetto ambizioso che segna un nuovo capitolo per il gruppo.

I numeri della semestrale 2026

Il Consiglio di amministrazione, presieduto da Silvia Maria Rovere, ha approvato i risultati al 30 giugno: i ricavi sono aumentati del 6% rispetto all’anno precedente, mentre il risultato operativo (EBIT) adjusted è cresciuto del 7% e l’utile netto del 4%. Questi risultati sono il frutto di una crescita diffusa in tutte le aree di business, dai pacchi e dalla logistica, sostenuti dalla joint venture con Benetton, ai servizi assicurativi e al Risparmio Postale, che ha visto una raccolta netta di 2,7 miliardi nei prodotti di investimento.

Il CEO Matteo Del Fante ha espresso orgoglio per il quinto semestre consecutivo di risultati record, sottolineando la solidità del modello di business di Poste Italiane. Il manager ha anche delineato tre grandi progetti in corso: la riorganizzazione del Risparmio Postale, la creazione di un Polo Finanziario unico e l’integrazione con TIM.

L’offerta di Poste Italiane per TIM

Il consiglio di TIM ha ritenuto congrua l’offerta di Poste, avviando il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio, che si chiuderà l’11 settembre. L’operazione, valutata circa 10,8 miliardi di euro, mira a creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa in Italia, integrando servizi finanziari, assicurativi, logistica e connettività digitale, con sinergie stimate in 0,7 miliardi di euro all’anno.

In parallelo, Poste ha firmato un accordo storico con le organizzazioni sindacali per un nuovo modello di distribuzione a zone, volto a rendere più efficiente la rete degli uffici postali. Il progetto Polis continua a trasformare gli uffici postali in hub di servizi digitali, con oltre 312 mila pratiche della pubblica amministrazione già erogate.

Dal punto di vista patrimoniale, il gruppo mantiene una base solida, con un total capital ratio di 22,5% per BancoPosta e un Solvency II ratio di 303% per Poste Vita. Questi risultati hanno contribuito alla crescita del titolo in Borsa, che ha raggiunto un record storico sopra i 29 euro. Tuttavia, il contesto macroeconomico rimane incerto, con un PIL italiano previsto in aumento di appena 0,5% nel 2026.