Due giovani sono stati arrestati per una rapina violenta avvenuta lo scorso aprile nella zona della stazione ferroviaria. I due minorenni, di origine straniera, hanno aggredito un ventenne con il pretesto di chiedergli una sigaretta, per poi immobilizzarlo e rubargli il telefono e il portafoglio.
Le indagini e l’arresto
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lodi, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Milano. Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione, che ha visto uno dei due giovani colpire la vittima con una testata al volto e un pugno al naso, facendola cadere a terra.
Nonostante le ferite, il ventenne è riuscito a fuggire e a chiedere aiuto in un esercizio commerciale, contattando il numero unico di emergenza 112. La polizia è intervenuta rapidamente, rintracciando i presunti autori della rapina.
Le conseguenze per i minorenni
Durante l’intervento, i due minorenni hanno reagito con violenza anche nei confronti degli agenti, colpendoli e minacciandoli. Per questo motivo, sono stati denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Lodi, ha riportato la frattura delle ossa nasali, con una prognosi di 31 giorni.
Il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari, evidenziando la gravità delle condotte e il rischio di reiterazione dei reati. Dopo essere stati rintracciati nelle loro abitazioni, i due sono stati trasferiti all’istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.