Dubbi persistenti

La vedova di Manara: «Voglio conoscere la verità»

Una nuova perizia medico-legale indica spunti investigativi dopo l’archiviazione del fascicolo.

La vedova di Manara: «Voglio conoscere la verità»

Debora Russo chiede che venga fatta piena luce sulla morte del marito Claudio Manara, il sindaco di Corte Palasio trovato senza vita negli uffici municipali la sera del 29 maggio 2024. A oltre due anni dalla tragedia, la vedova sostiene che una nuova perizia medico-legale avrebbe fatto emergere elementi e spunti investigativi che meritano ulteriori valutazioni.

«Ho bisogno di sapere la verità sulla morte di mio marito. Sono passati più di due anni, ma ci sono ancora domande alle quali sento di dover trovare una risposta», ha dichiarato la donna. Il suo appello arriva dopo nuovi accertamenti sulla vicenda e si inserisce in un percorso personale segnato dal dolore e dal desiderio di ricostruire con precisione quanto accaduto.

La morte in municipio

Manara, 67 anni, era stato trovato impiccato nel proprio ufficio. Sindaco dal 2019, in quei giorni era impegnato nella campagna elettorale per il secondo mandato alla guida del Comune, sostenuto dalla lista civica Aria Nuova. Il decesso, avvenuto a pochi giorni dalle elezioni amministrative, aveva sconvolto la comunità e portato al rinvio della consultazione.

Nell’ufficio non erano state trovate lettere o messaggi capaci di spiegare le motivazioni del gesto. La sera precedente, Manara aveva partecipato a un’assemblea pubblica caratterizzata anche da momenti di tensione, riferiti dallo stesso sindaco in un post pubblicato su Facebook poche ore prima del ritrovamento.

Le verifiche della Procura

Sulla morte avevano indagato i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lodi. Fin dalle prime ore, l’ipotesi considerata più probabile era stata quella del suicidio, ma gli accertamenti erano proseguiti per ricostruire il contesto e verificare ogni elemento utile. Il fascicolo è stato poi archiviato all’inizio del 2026, chiudendo sul piano giudiziario le verifiche sulla morte del primo cittadino.

La decisione non ha però cancellato gli interrogativi della vedova. Russo precisa di non voler accusare nessuno né trarre conclusioni affrettate, ma chiede che ogni elemento venga esaminato. «Grazie a una nuova perizia medico-legale sono emersi nuovi elementi e anche nuovi spunti investigativi», ha affermato, ribadendo la necessità di arrivare a una ricostruzione che non lasci zone d’ombra. «Lo devo a Claudio e alla sua memoria. Dopo più di due anni, quello che chiedo è semplicemente di poter conoscere la verità».