Memoria civile

Una Stolperstein per Agostino Ferri

Il manufatto sarà deposto il 23 gennaio 2027 vicino alla casa natale dell'uomo deportato e deceduto a Dachau.

Una Stolperstein per Agostino Ferri

A più di ottant’anni dall’arresto e dalla deportazione, la vicenda di Agostino Ferri sarà affidata a una testimonianza permanente. A Codogno è arrivata una seconda Stolperstein, la pietra d’inciampo ideata dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime del nazifascismo. Il manufatto sarà collocato in via Santa Francesca Cabrini, nei pressi dell’abitazione in cui Ferri nacque.

La cerimonia è prevista per il 23 gennaio 2027, in prossimità della Giornata della Memoria. La nuova installazione segue quella dedicata al partigiano Enrico Boriani, collocata nel gennaio 2025. Le due pietre contribuiscono a riportare nello spazio pubblico le vicende delle persone coinvolte nella persecuzione e nella deportazione durante la Seconda guerra mondiale.

L’arresto e la deportazione

Ferri fu arrestato dai fascisti a Milano il 12 agosto 1944. Dopo la reclusione nel carcere di San Vittore, venne deportato nel lager di Dachau. Qui fu destinato al sottocampo di Uberlingen, dove morì dopo quattro mesi di lavoro durissimo e di stenti. La breve biografia dell’uomo sarà incisa sulla superficie in ottone della pietra, insieme alle informazioni essenziali sulla sua sorte.

La storia è tornata al centro dell’attenzione grazie al libro Non era ancora primavera, presentato il 21 marzo in municipio. In seguito, il presidente dell’Anpi di Codogno, Pietro Belloni, ha chiesto alla Fondazione Demnig la realizzazione della Stolperstein. Raccolta la disponibilità del sindaco Francesco Passerini, è stato avviato l’iter che ha portato all’arrivo del blocco di cemento e ottone dalla Germania, ricevuto nei giorni scorsi presso il palazzo municipale.

La cerimonia

La collocazione sarà accompagnata da una nuova lettura scenica. Il programma prevede le illustrazioni di Lele Corvi, le musiche di Patrizia Sguazzi e la regia tecnica di Maurizio Tosi. L’appuntamento collegherà così l’installazione della pietra alla ricostruzione della vicenda di Ferri, trasformando una storia affidata ai documenti in un segno visibile lungo la strada dove si trovava la sua casa natale.