Iter contestato

Inceneritore, chiesto lo stop in attesa del Consiglio di Stato

Le associazioni chiedono di rinviare osservazioni ed espropri legati al progetto Ecowatt-Itelyum a Castiraga Vidardo.

Inceneritore, chiesto lo stop in attesa del Consiglio di Stato

Comitato Ambiente Vidardo e circolo Legambiente LodiVerde chiedono alla Provincia di Lodi di fermare l’avanzamento delle procedure legate all’ampliamento dell’inceneritore Ecowatt-Itelyum, a Castiraga Vidardo. Le due associazioni sollecitano un rinvio delle conclusioni dell’inchiesta pubblica e degli avvisi di esproprio collegati alle opere necessarie al progetto, in attesa della decisione definitiva del Consiglio di Stato.

La richiesta alla Provincia

La sollecitazione è contenuta in una lettera inviata alla Provincia e firmata da Sara Asti, presidente del Comitato Ambiente Vidardo, e da Andrea Sari, presidente di Legambiente LodiVerde. Destinatario è il presidente dell’ente, Fabrizio Santantonio. Al centro della contestazione c’è il termine del 30 ottobre 2026, entro il quale dovrebbero essere presentate le osservazioni al comitato tecnico dell’inchiesta pubblica.

Le associazioni contestano anche l’avvio degli avvisi di esproprio per la realizzazione dell’elettrodotto destinato a collegare l’impianto di Castiraga Vidardo alla Viscolube-Itelyum. L’infrastruttura dovrebbe attraversare il Lambro, ma il progetto complessivo non è ancora stato autorizzato in via definitiva. Per questo, secondo i promotori della richiesta, sarebbe necessario evitare che vengano adottati provvedimenti capaci di modificare in modo irreversibile lo stato dei luoghi.

Il contenzioso amministrativo

La richiesta nasce anche dall’ordinanza del Consiglio di Stato del 24 settembre. Con quel provvedimento è stata accolta la domanda cautelare presentata dalla Provincia e dalla Regione, disponendo la sospensione degli effetti della sentenza del Tar nella parte riguardante la riapertura dell’iter autorizzativo.

La discussione nel merito è attesa nei prossimi mesi e la sentenza potrebbe arrivare tra gennaio e febbraio 2027. Comitato e Legambiente ritengono quindi che un periodo di circa 30 giorni per raccogliere le osservazioni del pubblico non sia sufficiente, soprattutto per un procedimento destinato a protrarsi per oltre tre anni. Da qui la richiesta di prorogare i termini almeno fino alla pubblicazione della decisione dei giudici amministrativi.

In serata è arrivata la replica della Provincia, che ha escluso di aver accelerato le procedure. L’ente ha spiegato di stare applicando le disposizioni della sentenza del Tar che ha riattivato l’iter e ha precisato di non avere competenza per modificare le scadenze fissate.

Ecowatt Vidardo, società del gruppo Itelyum, punta ad aumentare la capacità di trattamento dell’impianto dalle attuali 34mila a 154mila tonnellate annue di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.