Pressioni ecologiche

Data center, il comitato chiede verifiche a Casalpusterlengo

Una missiva indirizzata al primo cittadino chiede verifiche complete e annuncia un incontro con la popolazione

Data center, il comitato chiede verifiche a Casalpusterlengo

Il comitato CasaleRespira torna a sollecitare l’amministrazione comunale sul progetto per la realizzazione di un data center nell’area produttiva di Casalpusterlengo, tra la via Emilia e la strada provinciale. In una lettera aperta indirizzata al sindaco Elia Delmiglio, l’organizzazione chiede risposte precise sull’intervento, l’avvio di una Valutazione ambientale strategica completa e un esame approfondito delle possibili conseguenze sul territorio.

La posizione del comitato è sostenuta da uno studio tecnico firmato da Alessandro Costa, ingegnere civile idraulico con esperienza in geologia e project management, e da Aniello Agnello, architetto, tecnico esperto in acustica e certificatore energetico. Secondo le valutazioni presentate, l’insediamento avrebbe un impatto significativo sotto il profilo ambientale e richiederebbe ulteriori verifiche prima del rilascio delle autorizzazioni.

Le contestazioni sul funzionamento

Tra gli aspetti evidenziati da CasaleRespira ci sono le emissioni prodotte durante l’accensione dei generatori. Il comitato sostiene che gli inquinanti liberati nell’aria potrebbero avere un effetto paragonabile a quello di una colonna di camion in transito continuo nell’area. La criticità, secondo lo studio, sarebbe aggravata dai tempi necessari ai filtri di abbattimento per raggiungere la temperatura di funzionamento indicata in 400 gradi: il passaggio richiederebbe circa dieci minuti.

Un altro capitolo riguarda il rumore. I rilievi svolti nelle ore notturne avrebbero messo in evidenza una situazione già caratterizzata da forti sollecitazioni acustiche. Il comitato segnala inoltre il rischio di un’isola di calore, legato alla presenza dell’impianto e alle sue caratteristiche, e manifesta dubbi sulle ricadute occupazionali. In particolare, i posti di lavoro previsti sarebbero, secondo CasaleRespira, inferiori a quelli inizialmente annunciati.

La richiesta di una moratoria

Nel frattempo, il comitato ha aderito formalmente alla richiesta della rete nazionale Stop Data Center per una moratoria sui nuovi impianti. L’obiettivo è congelare le autorizzazioni in attesa di regole ritenute più chiare e definite. La richiesta si inserisce nel confronto pubblico avviato sul progetto, con il comitato che chiede all’amministrazione di valutare in modo organico gli effetti ambientali, acustici e territoriali dell’intervento.

Per presentare i dati alla cittadinanza è stata organizzata un’assemblea pubblica per lunedì 26 ottobre alle 21 alla Casa delle associazioni di via Galilei. All’incontro interverrà Sergio Manera, fisico dell’Università di Pavia. Sarà l’occasione, secondo gli organizzatori, per illustrare i contenuti dello studio tecnico e le criticità sollevate nella lettera inviata al sindaco.