Rinascita

Dopo il coma torna a parlare il 18enne caduto a Fermo

Giulio, residente nella frazione di Casaletto Lodigiano, cammina nuovamente grazie alle cure ricevute.

Dopo il coma torna a parlare il 18enne caduto a Fermo

Giulio, 18 anni, è tornato a parlare e a camminare dopo un lungo percorso di cure seguito a una grave caduta. Il giovane, residente a Mairano, frazione di Casaletto Lodigiano, era rimasto coinvolto nell’incidente quando aveva 17 anni, mentre si trovava a Fermo, nelle Marche, per motivi di studio.

L’incidente era avvenuto la mattina di domenica 8 febbraio, in un convitto studentesco della città marchigiana. Il ragazzo era precipitato dal terzo piano e, dopo essere stato soccorso dai volontari della Croce Verde di Fermo, era stato trasferito in eliambulanza all’ospedale di Torrette. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi.

Il lungo percorso di cure

La caduta aveva provocato a Giulio lesioni maxillo-facciali e fratture agli arti. Il giovane era entrato in ospedale in coma, ricoverato in prognosi riservata. Dopo oltre cinque mesi, durante l’estate, si era risvegliato, ma inizialmente non era possibile stabilire quale fosse il livello di coscienza raggiunto né quali fossero le prospettive di recupero.

Nei mesi successivi, grazie agli interventi chirurgici, alle cure e alla presenza costante dei genitori, il quadro è progressivamente migliorato. Oggi Giulio riesce a parlare e a muoversi a piedi. Ricorda i luoghi della sua crescita, alcuni episodi del passato e le persone a lui vicine. Il recupero non è ancora concluso, ma i progressi hanno riacceso la speranza nella famiglia e nella comunità di Mairano.

La vicinanza della comunità

La madre ha condiviso le novità con la sindaca di Casaletto Lodigiano, Nathalie Sitzia, che si è collegata in video con la famiglia. La prima cittadina ha poi informato i residenti, raccontando l’emozione provata nel vedere il ragazzo in piedi dopo mesi difficili.

«Le sue condizioni erano davvero disperate e, in quei giorni bui, le speranze di una sua ripresa sembravano effettivamente pochissime», ha riferito Sitzia. La sindaca ha sottolineato il ruolo degli interventi, delle cure e del sostegno dei genitori, definendo i risultati raggiunti da Giulio un segnale di speranza per l’intera comunità.

Nel suo messaggio ai cittadini, la prima cittadina ha spiegato che il paese continua a seguire con affetto la vicenda. L’auspicio è che, quando i medici lo riterranno possibile, Giulio possa rientrare a casa e incontrare nuovamente le persone che in questi mesi hanno accompagnato il suo difficile percorso.