Energia rinnovabile

Impianto fotovoltaico su fabbrica dismessa fornisce energia a 300 famiglie

Un nuovo impianto fotovoltaico a San Martino in Strada recupera un'area abbandonata senza consumo di suolo.

Impianto fotovoltaico su fabbrica dismessa fornisce energia a 300 famiglie

San Martino in Strada, 22 luglio 2026 – Un ex stabilimento dismesso torna a vivere grazie a un impianto fotovoltaico che produrrà energia rinnovabile per circa 300 famiglie. L’iniziativa è stata presentata ieri lungo la provinciale Lodi-Cremona, con l’ingresso di Accornero Srl nella Cers Solare Lodigiana, una comunità energetica rinnovabile e solidale del Lodigiano.

Il nuovo impianto, che ha una potenza di circa 760 kilowatt, è stato realizzato sui tetti dell’ex fabbrica, recuperata dopo anni di inattività. L’energia prodotta sarà messa a disposizione della comunità energetica, aumentando la quota condivisibile tra i soci e dando nuova vita a uno spazio produttivo abbandonato.

Un impianto privato per la comunità

Questo è il primo grande impianto privato che aderisce alla Cers Solare Lodigiana, con la totale cessione dell’energia alla rete. La produzione di energia contribuirà a rafforzare la configurazione di Lodi, che include anche Soltarico, Corte Palasio, Cadilana, Pieve Fissiraga e Massalengo. Secondo le stime, l’impianto potrà coprire il fabbisogno energetico di circa 300 famiglie.

Alla presentazione del progetto erano presenti, oltre a Filippo Barlotti, il sindaco di Lodi, Andrea Furegato, il presidente della Cers, Guido Davoglio, l’assessore Stefano Caserini, la project manager Costanza Scacchi e la neopresidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lodi, Paola Rosa. L’impianto è composto da circa 1.400 moduli fotovoltaici e nove inverter, installati senza consumo di nuovo suolo agricolo, grazie al recupero di un’area dismessa.

Un investimento lungimirante

“Filippo offre la possibilità di scambiare energia con la comunità – ha spiegato Davoglio –. La S di Cers sta per solidale: una parte importante della produzione sarà destinata a scopi sociali”. Furegato ha definito l’iniziativa “un investimento lungimirante”, sottolineando come questo progetto rappresenti un esempio concreto di come un imprenditore lodigiano possa contribuire alla vita della comunità. Caserini ha ricordato che, affinché l’energia sia condivisa, è necessario che cittadini, enti e realtà del territorio aderiscano come soci. A settembre, l’Ordine degli Ingegneri promuoverà una visita guidata all’impianto.