Brembio si trova attualmente in una situazione di grave crisi viabilistica, definita dai residenti come un vero e proprio “imbuto” a causa dei numerosi cantieri in corso. La sindaca Oriana Ghidotti ha lanciato un appello formale agli enti competenti, tra cui Anas, la Provincia di Lodi, la Prefettura di Lodi, la Regione Lombardia, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per denunciare il grave disagio viabilistico che sta mettendo a dura prova la pazienza di residenti, pendolari e attività produttive.
La lettera di protesta evidenzia come la chiusura della strada provinciale 141 Brembio–Zorlesco, in corso da oltre due anni per la realizzazione della tangenziale di Casalpusterlengo, abbia creato notevoli disagi. Le tempistiche di fine cantiere annunciate sono state disattese, aggravando ulteriormente la situazione. Anche altre arterie stradali, come i ponti lungo la sp168 Livraga–Brembio e la Brembio–Secugnago, sono soggette a pesanti limitazioni, costringendo i mezzi pesanti a deviazioni lunghe e complicate.
Richieste dell’amministrazione
Il Municipio di Brembio ha sottolineato che la contemporaneità di questi cantieri sta avendo ripercussioni insostenibili sulla mobilità quotidiana di chiunque debba entrare o uscire dal territorio comunale. Per questo motivo, l’amministrazione non si limita a protestare, ma avanza richieste precise: la riapertura immediata della sp141 Brembio–Zorlesco, l’accelerazione dei lavori sulle altre arterie stradali e l’istituzione di un tavolo di coordinamento permanente tra tutti gli enti coinvolti.
Questo tavolo di coordinamento ha l’obiettivo di garantire che la programmazione dei lavori avvenga con una visione d’insieme, evitando che i piccoli comuni come Brembio rischino di trovarsi in una situazione di semi-isolamento. L’amministrazione comunale ha confermato il suo impegno a vigilare e a farsi portavoce dei diritti dei cittadini fino a quando la situazione viabilistica non tornerà alla normalità.