Cronaca lodigiana

Rapina in gioielleria a Sant’Angelo, indagini ancora ferme

Il colpo del 20 agosto fruttò decine di migliaia di euro: cinque uomini mascherati sono riusciti a scappare senza lasciare elementi decisivi

Rapina in gioielleria a Sant’Angelo, indagini ancora ferme

Restano senza colpevoli, a oltre due mesi di distanza, gli autori della rapina compiuta il 20 agosto nella gioielleria Gioielli di Valenza all’interno del centro commerciale Castello, a Sant’Angelo Lodigiano. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Lodi non avrebbero prodotto, al momento, nuovi elementi utili a identificare la banda responsabile dell’assalto.

Il raid è avvenuto nel primo pomeriggio, mentre la galleria commerciale era frequentata dai clienti. Cinque uomini a volto coperto hanno fatto irruzione nel negozio e hanno spaccato a picconate le vetrine e il bancone. Una delle due commesse si trovava nell’area di vendita e ha assistito alla scena; l’altra, invece, era nel retro del punto vendita.

La fuga dopo il colpo

I rapinatori hanno agito in pochi minuti, arraffando oro, diamanti e gioielli e riempiendo alcuni borsoni. Il valore complessivo del bottino non è mai stato precisato, ma sarebbe ammontato a diverse decine di migliaia di euro. Nessuno è rimasto ferito, anche se l’irruzione ha provocato forte allarme tra il personale e le persone presenti nella struttura.

All’esterno li attendeva un’auto con targa svizzera, lasciata accesa e contromano, con un conducente pronto a favorire un rapido allontanamento. Il gruppo si è diretto verso Inverno e Monteleone. La vettura è stata ritrovata poco dopo davanti ad alcune abitazioni di Monteleone, ma questo elemento non è stato sufficiente a portare all’identificazione dei componenti della banda.

Indagini ancora aperte

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio dell’azione e di dare un volto ai responsabili. Dal modo di parlare dei malviventi è stata avanzata l’ipotesi che potessero essere sudamericani, ma si tratta di un’indicazione priva, al momento, di conferme definitive. Il negozio, già colpito in passato da furti, non aveva mai subito un’azione tanto violenta.

Dopo l’assalto, il personale ha provveduto a ripulire rapidamente i locali. La riapertura è avvenuta soltanto dopo alcuni giorni, necessari per attendere l’installazione delle nuove vetrine. Il caso è tornato d’attualità dopo che, il 29 ottobre, lo stesso punto vendita è stato assaltato in un altro centro commerciale, a Montebello nel Pavese. Per la rapina di Sant’Angelo, però, gli autori restano ancora in fuga.