Disagi commerciali

A Lodi sconti Tari per le attività colpite dal ponte chiuso

Trenta richieste già presentate, termine fissato sabato 31 ottobre. Quattordici esercizi hanno ottenuto complessivamente 62.700 euro.

A Lodi sconti Tari per le attività colpite dal ponte chiuso

Resta ancora una settimana per presentare al Comune di Lodi la richiesta di agevolazione sulla Tari destinata alle attività penalizzate dalla chiusura del ponte Napoleone Bonaparte. Il termine scadrà sabato 31 ottobre e, secondo i dati disponibili, agli uffici comunali sono già arrivate 30 domande.

Le riduzioni previste

La misura è stata introdotta dopo la chiusura del ponte, avvenuta dal 9 marzo al 19 settembre per consentire i lavori di adeguamento idraulico e la realizzazione della nuova spalla sul lato sinistro del fiume. La riduzione riguarda la Tari dovuta per il 2026 e varia in base alla posizione dell’attività: lo sconto arriva all’80% per gli esercizi situati nelle strade individuate del quartiere Oltre Adda, sulla sponda sinistra, mentre scende al 50% per le attività collocate nelle vie interessate sulla sponda destra, verso il centro cittadino.

Possono accedere all’agevolazione le attività con meno di dieci dipendenti al primo gennaio 2026, appartenenti alle categorie tariffarie previste dal regolamento comunale e con sede nelle aree indicate dall’amministrazione. Il beneficio sarà riconosciuto attraverso un rimborso, dopo la verifica dei requisiti, e potrà essere utilizzato anche per compensare eventuali debiti Tari arretrati. Le richieste devono essere inviate tramite lo Sportello telematico del Comune, con accesso mediante Spid, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, oppure attraverso la Pec. Se il numero delle domande dovesse superare le risorse disponibili, sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione.

Il fondo per le imprese

È invece già definito l’esito dell’altro intervento economico predisposto dal Comune per sostenere le imprese danneggiate dai disagi del cantiere: il bando per i contributi a fondo perduto, aperto dal 15 giugno al 15 luglio. Delle 20 richieste arrivate in Broletto, 14 sono state ammesse e sei escluse per il mancato rispetto dei termini o dei requisiti previsti.

Nel complesso sono stati assegnati 62.700 euro. La determina comunale indica che alcune esclusioni sono state determinate dalla collocazione delle attività al di fuori delle zone ammesse o dalla tipologia di esercizio. Tra i beneficiari, 12 attività si trovano in via Cavallotti, una in via Del Contarico e una in viale Piave. Quattro operano nel commercio al dettaglio, altrettante nella somministrazione di cibi e bevande, una nella vendita di carburanti e le restanti nei servizi alla persona. I contributi individuali variano da 1.800 a 9mila euro.