Dopo quattro decenni di attesa, la tangenziale di Casalpusterlengo ha aperto al traffico il primo segmento dell’opera. Il taglio del nastro si è svolto ieri alle 16, con l’inaugurazione di circa 4 chilometri sui 7,1 complessivi previsti dal progetto. La nuova infrastruttura punta a ridurre il traffico di attraversamento che grava sui centri abitati e sulla viabilità locale.
In funzione la tratta sud
Il tratto entrato in esercizio è quello meridionale e collega la rotatoria della variante alla provinciale 234, in direzione Codogno, con il tracciato storico della stessa strada verso Ospedaletto. Sono stati attivati gli svincoli di Casalpusterlengo Sud, l’intersezione con la provinciale 142 nei pressi dell’ospedale, nella zona del rione Ducatona, e l’innesto con la provinciale 234. Nell’intervento rientra anche il nuovo cavalcavia di via Coste di Mezzo.
L’obiettivo è spostare fuori dai centri abitati una parte dei mezzi pesanti e del traffico di transito, con ricadute attese sui tempi di percorrenza e sulla sicurezza stradale. Secondo quanto illustrato durante l’inaugurazione, l’opera dovrebbe contribuire anche a contenere il rumore e le emissioni legate al traffico lungo gli assi attraversati quotidianamente dai veicoli.
Autorità e investimento
Alla cerimonia, accompagnata dalla benedizione del parroco don Pierluigi Leva, hanno partecipato il sindaco Elia Delmiglio, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, il prefetto di Lodi Davide Garra, i rappresentanti della Provincia e i sindaci dei comuni del circondario.
Gemme ha definito l’apertura un risultato atteso, indicando in circa 93 milioni di euro l’investimento per l’infrastruttura. Il sindaco Delmiglio ha sottolineato il carattere storico del primo traguardo, ricordando le difficoltà che hanno accompagnato negli anni la realizzazione dell’opera. Terzi ha evidenziato il ruolo delle infrastrutture per la mobilità quotidiana e per la competitività economica del territorio.
Il progetto, tuttavia, non è ancora completato. Manca il secondo lotto a nord, necessario per collegare la provinciale 234 con la via Emilia oltre la frazione di Zorlesco. Anas ha confermato l’obiettivo di consegnare l’intero tracciato entro aprile 2027, precisando però che il cronoprogramma dovrà fare i conti con vincoli burocratici e gestionali.
Tra le attività ancora da concludere figurano anche gli interventi su un tratto di rilevato dove, nel novembre scorso, erano state individuate tracce di amianto. Le verifiche tecniche hanno escluso rischi per l’ambiente. Le operazioni di rimozione dovrebbero iniziare tra un mese e il materiale sarà trasferito in Germania per lo smaltimento.