Servizi sociali

Lodi chiede fondi stabili per garantire il welfare locale

Otto capoluoghi lombardi sollecitano Governo e Regione sul futuro post-Pnrr

Lodi chiede fondi stabili per garantire il welfare locale

Lodi aderisce all’appello degli assessori ai Servizi sociali di otto capoluoghi lombardi per chiedere risorse certe e una programmazione pluriennale a sostegno del welfare locale. La lettera è stata sottoscritta dall’assessore comunale Simonetta Pozzoli insieme ai colleghi di Bergamo, Brescia, Cremona, Milano, Monza, Pavia e Varese.

Il documento è indirizzato al Governo e alla Regione e pone al centro il rischio che, dopo la conclusione del Pnrr, una parte dei servizi oggi attivi debba essere finanziata direttamente dai bilanci comunali. Gli amministratori chiedono quindi garanzie sulla continuità degli interventi e un confronto con Governo, Regione, Anci, Comuni e Ambiti territoriali.

Il nodo delle risorse

Secondo gli assessori, il welfare locale deve fare i conti con uno squilibrio strutturale tra entrate certe e spese sociali. I bisogni della popolazione e i costi sostenuti dagli enti aumentano, mentre una parte dei finanziamenti resta legata a misure temporanee, bandi o fondi frammentati. Una situazione che, viene sottolineato nella lettera, rende più difficile programmare politiche sociali efficaci nel medio e lungo periodo.

Tra gli ambiti indicati figurano il contrasto alla povertà, l’assistenza agli anziani non autosufficienti e alle persone con disabilità, il sostegno ai caregiver, la gestione dei minori stranieri non accompagnati e dei giovani in prosieguo amministrativo. La richiesta riguarda anche gli interventi rivolti a infanzia e adolescenza, settori nei quali la continuità dei servizi dipende spesso dalla disponibilità di finanziamenti dedicati.

Le richieste dopo il Pnrr

La preoccupazione principale riguarda il 2027, quando termineranno alcune delle risorse europee che hanno consentito di avviare o potenziare nuovi servizi. Senza un intervento strutturale, la loro prosecuzione potrebbe ricadere sui Comuni, già chiamati a sostenere una crescita della domanda sociale. Gli assessori chiedono per questo di aprire rapidamente un tavolo istituzionale.

Le priorità indicate sono sei: un fondo strutturale per i servizi nati con il Pnrr, la stabilizzazione del Fondo povertà, una maggiore copertura per i minori stranieri e per l’accoglienza, risorse certe per la non autosufficienza e i caregiver, una programmazione pluriennale e la semplificazione dei diversi fondi. L’obiettivo è superare una gestione basata sulla successione di misure temporanee.

Nel caso di Lodi, Pozzoli richiama infine anche il tema dell’abitazione. L’assessore segnala un mercato della casa sempre meno accessibile per fasce crescenti della popolazione, indicando l’emergenza abitativa come un ulteriore elemento di pressione sulle politiche sociali e sui bilanci degli enti locali.