Oltre quattromila persone hanno attraversato le strade di Lodi per la quattordicesima edizione della Marcia della pace del Lodigiano. Il corteo, composto da più di duemila cittadini e da circa 1.600 studenti, ha portato nel capoluogo bandiere, cartelli, musica e slogan dedicati alla pace, alla giustizia sociale e ai principi della Costituzione.
La manifestazione è partita da piazzale Martiri della Libertà e si è snodata per circa quattro chilometri e mezzo, fino a piazza della Vittoria. A dare il ritmo alla prima parte del percorso sono stati i Rao, band lodigiana che ha trasformato il corteo in un momento di partecipazione collettiva, tra canti e balli. In seguito la musica è stata affidata agli Scout, mentre alle loro spalle hanno continuato a sfilare centinaia di persone con striscioni e messaggi preparati anche dagli istituti scolastici.
Il ruolo delle scuole
La componente scolastica ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Circa 1.600 studenti di scuole primarie, medie e superiori, arrivati anche da altri centri della provincia, hanno partecipato insieme agli insegnanti e ai rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti. Al corteo hanno aderito inoltre associazioni, sindacati, amministratori e cittadini. Alla vigilia dell’appuntamento risultavano coinvolti venti enti locali e oltre cinquanta realtà del territorio.
La marcia è stata una delle tappe ufficiali del Giro d’Italia per la pace ed è stata accompagnata dalla Lampada della pace di Assisi, consegnata in piazza della Vittoria al sindaco Andrea Furegato. Lungo il tragitto sono state previste sei soste, ciascuna dedicata alla lettura di un articolo della Costituzione. Il percorso è cominciato davanti al murales di via Visconti dedicato alla Resistenza e agli ottant’anni della Repubblica, con la lettura dell’articolo 11 e del principio secondo cui l’Italia ripudia la guerra.
Le parole dei partecipanti
Il messaggio della manifestazione è stato rivolto soprattutto alle nuove generazioni. L’assessore alla Pace Mariarosa Devecchi ha sottolineato che la pace non è un risultato acquisito una volta per tutte, ma una responsabilità da rinnovare in ogni epoca. Marco Uggetti, vicepresidente della Consulta provinciale degli studenti, ha richiamato la necessità di contrastare odio, violenza, ignoranza e paura, indicando nella pace giusta ed equa una risposta ai conflitti.
Nel suo intervento, Uggetti ha citato anche la situazione di Gaza e dell’Ucraina, sostenendo che la richiesta di pace non possa tradursi in una resa per le popolazioni coinvolte. Dalla testa del corteo, il segretario provinciale del Pd Andrea Ferrari ha definito la partecipazione una risposta significativa e ha collegato la richiesta di pace a quella di giustizia sociale.
La manifestazione si è conclusa in piazza della Vittoria con l’apertura di una bandiera della pace di 600 metri quadrati. Il grande arcobaleno, disteso nel cuore della città, ha chiuso una mattinata costruita attorno ai messaggi degli studenti e al richiamo ai valori costituzionali.