Presidio territoriale

Sicurezza urbana, a Codogno parte il Progetto Smart

Regione Lombardia sostiene straordinari e volontari Anc per un anno

Sicurezza urbana, a Codogno parte il Progetto Smart

Prende il via a Codogno il Progetto Smart, iniziativa integrata per la sicurezza urbana promossa e finanziata da Regione Lombardia con circa 6mila euro. Per il Comune si tratta della seconda adesione al programma, che consente di usufruire di risorse dedicate alle attività di controllo sul territorio.

I fondi saranno utilizzati per coprire gli straordinari degli agenti di polizia locale e per coinvolgere i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri, chiamati ad affiancare le forze dell’ordine nel monitoraggio del territorio comunale. Il programma avrà una durata annuale e punta a rafforzare la presenza operativa nelle aree di competenza dell’amministrazione.

Nuova sede per l’associazione

La presentazione dell’iniziativa è avvenuta nel corso della seduta del Consiglio comunale di martedì sera. In quell’occasione, il sindaco Francesco Passerini ha illustrato i principali contenuti del progetto e ha aggiornato l’aula sui prossimi interventi logistici e infrastrutturali collegati alla presenza delle forze impegnate nel controllo urbano.

Tra gli sviluppi indicati dall’amministrazione c’è il trasferimento della sede dell’Associazione nazionale carabinieri. L’iter, secondo quanto riferito dal primo cittadino, è già partito e gli uffici dovrebbero trovare spazio nei prossimi mesi al primo piano della stazione ferroviaria di Codogno. Al momento non è stata indicata una tempistica precisa per la conclusione dei lavori e l’effettivo insediamento.

Il possibile presidio della Polfer

Il progetto per la nuova sede si inserisce, ha spiegato il sindaco, in un quadro più ampio di rilancio del comparto ferroviario. Passerini ha richiamato gli impegni emersi durante un recente vertice in Prefettura, nel quale è stata prospettata anche l’ipotesi di un presidio fisso della Polfer all’interno del fabbricato viaggiatori dello scalo.

Su questo punto l’amministrazione comunale ha espresso l’auspicio che la proposta possa essere valutata. Il presidio della Polfer, se confermato, si aggiungerebbe alle attività previste dal Progetto Smart e al supporto dei volontari dell’Anc, nel quadro delle iniziative rivolte al controllo e alla sicurezza dell’area urbana e della stazione.