Ricorrenza cittadina

I 90 anni di Carla Galmozzi, memoria di Salerano

La sindaca Stefania Marcolin ha consegnato il diploma comunale dopo una vita tra sartoria, commercio e famiglia.

I 90 anni di Carla Galmozzi, memoria di Salerano

Salerano sul Lambro ha celebrato i 90 anni di Carla Galmozzi, figura conosciuta e legata da sempre alla comunità. La donna ha spento le candeline il 23 settembre e, domenica, ha ricevuto la visita della sindaca Stefania Marcolin, che le ha consegnato il diploma riservato ai cittadini che raggiungono questo importante traguardo.

Una vita sempre nel paese

Carla è nata a Salerano e qui ha trascorso quasi tutta la sua esistenza. Nel corso degli anni ha abitato prima nella casa di via Sant’Antonio bassa, poi in via Moncucca e infine nella nuova abitazione costruita insieme al marito, ancora in via Sant’Antonio. Il suo percorso personale si è intrecciato con la storia quotidiana del paese e con i cambiamenti vissuti dalla comunità.

La sua è stata soprattutto una vita di lavoro. Da ragazza ha imparato il mestiere di sarta, quindi ha lavorato come cassiera nella storica macelleria Bosia di via Veneto. Per molti residenti, tuttavia, il suo nome resta associato al primo negozio di alimentari di via Sant’Antonio, che Carla ha gestito per diversi anni diventando un punto di riferimento per numerose famiglie.

Il legame con la comunità

Durante la visita, la sindaca ha ricordato il rapporto profondo di Carla con Salerano e il valore dei racconti legati alla sua esperienza. La sua storia, fatta di occupazioni diverse e di impegno quotidiano, restituisce anche uno spaccato dell’evoluzione del paese e delle abitudini della sua popolazione.

Al centro della sua vita ci sono la famiglia e gli affetti: le figlie Simonetta, Pierangela e Lorena, i tre nipoti e i tre bisnipoti. Nonostante qualche acciacco, Carla continua a occuparsi della propria casa e viene descritta come una signora elegante, curata e sorridente.

La sindaca Marcolin l’ha trovata serena e contenta, sottolineando il suo forte attaccamento al territorio. La visita istituzionale è stata così anche un momento per riconoscere il valore di una esperienza personale che, attraverso il lavoro e la vita familiare, conserva una parte della memoria condivisa di Salerano.