AGRICOLTURA

Nel Lodigiano nove fattorie didattiche aprono alle famiglie

Domenica 27 settembre, laboratori e percorsi per avvicinare piccoli e adulti a natura, animali e tradizioni rurali.

Nel Lodigiano nove fattorie didattiche aprono alle famiglie

Domenica 27 settembre 2026 torna in Lombardia l’iniziativa “Fattorie didattiche a porte aperte”, promossa dall’assessorato regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste. Anche il territorio lodigiano partecipa alla giornata con nove realtà accreditate, che proporranno attività rivolte a famiglie, bambini e appassionati del mondo rurale.

Nel corso dell’appuntamento sarà possibile visitare aziende agricole, conoscere gli animali e osservare da vicino le attività quotidiane legate alla coltivazione e all’allevamento. Il programma prevede laboratori didattici, percorsi sensoriali, giochi all’aria aperta e visite nei campi e nelle stalle, con l’obiettivo di raccontare il lavoro agricolo e il rapporto tra produzione, ambiente e paesaggio.

Un’iniziativa regionale con nove presenze nel Lodigiano

In Lombardia sono oltre 50 le aziende agricole aderenti alla giornata, mentre le fattorie didattiche iscritte all’albo regionale sono complessivamente 241. Le nove strutture presenti in provincia di Lodi proporranno esperienze dedicate alla conoscenza dell’agricoltura, della biodiversità, delle tradizioni rurali e delle produzioni locali.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le associazioni agrituristiche Terranostra, Turismo Verde, Agriturist e Le Coccinelle, espressione rispettivamente di Coldiretti, Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura e Copagri. Il progetto punta a favorire il contatto diretto tra imprese agricole e visitatori, mostrando anche le attività che affiancano la produzione tradizionale, dall’accoglienza alla trasformazione e vendita diretta dei prodotti.

Il ruolo dell’agricoltura multifunzionale

Le fattorie didattiche rientrano nel modello dell’agricoltura multifunzionale, sviluppatosi anche sulla base della Legge di Orientamento agricolo del 2001. Accanto alla produzione, queste aziende possono offrire servizi educativi e territoriali, attività agrituristiche, iniziative sulla sostenibilità, produzione di energie rinnovabili e occasioni di conoscenza della filiera agroalimentare.

Le esperienze pratiche in fattoria consentono di approfondire il ciclo delle stagioni, il rispetto della biodiversità e il valore del lavoro agricolo nella tutela del paesaggio e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Secondo l’assessore regionale Alessandro Beduschi, le fattorie didattiche rappresentano un patrimonio culturale e produttivo e possono contribuire anche all’integrazione del reddito degli agricoltori.

Lo sviluppo del comparto è sostenuto anche dal Piano Strategico della Pac 2023-2027, attraverso oltre 4 milioni di euro di contributi regionali destinati, tra gli altri obiettivi, alla competitività aziendale, al ricambio generazionale, all’adeguamento ambientale e alla protezione dai rischi climatici. I programmi delle singole strutture lodigiane, le eventuali modalità di prenotazione e l’elenco completo degli aderenti sono disponibili sul sito ufficiale di Regione Lombardia.