Lodi torna a essere una città dedicata alla fotografia con la diciassettesima edizione del Festival della Fotografia Etica, inaugurata all’interno di una porzione dell’ex Linificio temporaneamente sottratta al cantiere. La manifestazione proseguirà fino al 25 ottobre, con esposizioni distribuite in 14 spazi tra palazzi storici, musei, chiese e aree all’aperto.
Il nuovo allestimento nell’ex Linificio rappresenta una delle principali novità dell’edizione 2026. L’immobile è interessato da un intervento di riqualificazione da circa 24 milioni di euro, finanziato anche attraverso il Pnrr, che porterà alla realizzazione di un polo culturale di oltre 13mila metri quadrati, destinato a ospitare anche gli archivi comunali.
Una parte del cantiere diventa spazio espositivo
Per la durata del festival, una porzione della struttura sarà accessibile al pubblico. All’interno verrà proiettato in loop un filmato di circa un’ora composto da immagini fotografiche. L’ingresso sarà gratuito per i residenti di Lodi, mentre per gli altri visitatori sarà necessario acquistare il biglietto. I lavori nell’edificio proseguiranno anche durante l’apertura temporanea dello spazio.
Il direttore del festival Alberto Prina ha descritto le storie presentate come uniche, emozionanti e reali. Il sindaco Andrea Furegato ha sottolineato il valore della scelta di utilizzare l’ex Linificio, mentre l’assessore alla Cultura Francesco Milanesi ha indicato nella manifestazione un’occasione di partecipazione e conoscenza per la città e il territorio.
Le sedi e le sezioni della manifestazione
Il percorso espositivo comprende il World Press Photo, ospitato nella sede della Fondazione Banca Popolare di Lodi, e il World Report Award, allestito a Palazzo Barni con i lavori premiati nelle diverse sezioni del concorso. In piazza Modignani trova spazio Le vite degli altri, mentre la sede della Banca Centropadana ospita il Single Shot.
Altri appuntamenti sono previsti a Santa Chiara Nuova, con la sezione dedicata all’ambiente, e nella chiesa dell’Ospedale Vecchio, dove sarà allestita la sezione No Profit. Palazzo San Cristoforo ospiterà il secondo capitolo di Uno sguardo sul mondo, mentre il Museo Diocesano proporrà il terzo. Coinvolti anche l’ex chiesa dell’Angelo, i Giardini di viale IV Novembre, la Biblioteca Laudense e il Museo della Stampa.
Il programma comprende inoltre incontri, presentazioni, letture portfolio, proiezioni e visite guidate. La Biblioteca Laudense accoglierà il bookshop, mentre al Museo della Stampa sarà attivo il Punto Info Off. Le esposizioni saranno visitabili nei fine settimana dalle 9.30 alle 20.