Restano sotto osservazione i resti dell’ex passerella ciclopedonale sull’Adda, interessata da una serie di cedimenti tra febbraio e marzo. Le campate della ciclovia VenTo sono precipitate nell’alveo del fiume e i tronconi del manufatto sono stati successivamente trasferiti in un’area adiacente, dove si trovano ancora oggi.
La zona è interdetta e l’accesso è consentito soltanto al personale autorizzato. Nonostante i divieti, si sono verificati recenti episodi di intrusione, accompagnati dal danneggiamento di recinzioni e cartelli. L’Agenzia interregionale per il fiume Po ha richiamato al rispetto delle disposizioni, sottolineando che eventuali manomissioni costituiscono un illecito e possono essere segnalate alle autorità competenti.
Barriere da ripristinare
Nei prossimi giorni è previsto il ripristino delle protezioni a delimitazione dell’area. L’intervento punta a impedire nuovi accessi e a garantire le condizioni necessarie per le attività tecniche ancora in corso. La presenza dei resti continua intanto a suscitare interrogativi tra i cittadini, anche perché il manufatto sembrava vicino al collaudo e alla successiva inaugurazione prima dei cedimenti.
Il materiale era stato collocato temporaneamente nell’area adiacente d’intesa con le Procure di Lodi e Cremona, così da consentire gli accertamenti tecnici sulle cause dei ripetuti crolli. In seguito ai cinque cedimenti registrati tra febbraio e marzo, l’area era stata sottoposta a sequestro giudiziario.
Rimozione ancora da completare
Con il dissequestro e l’apertura del cantiere, la fase di rimozione delle strutture è iniziata alla fine di luglio, ma non è ancora terminata. A confermarlo è la stessa Aipo, che ha spiegato come siano tuttora in corso le valutazioni tecniche necessarie a completare l’intervento.
La rimozione si presenta complessa per le enormi dimensioni dei tronconi e richiede una pianificazione specifica delle operazioni. Nel frattempo, l’area resta soggetta alle limitazioni di accesso e le autorità invitano a non oltrepassare le barriere né a danneggiare la segnaletica predisposta.