Credito domestico

Lodi al terzo posto in Italia per famiglie indebitate

Il 72,9% dei residenti presenta almeno una posizione attiva, secondo la rilevazione Crif

Lodi al terzo posto in Italia per famiglie indebitate

Il Lodigiano si colloca al terzo posto in Italia per la quota di persone con almeno un credito attivo. Secondo l’analisi elaborata da Crif, acronimo di Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, il 72,9% della popolazione della provincia risulta esposto verso banche o società finanziarie. Davanti a Lodi si trovano soltanto Livorno e Massa Carrara.

La presenza nei registri Crif non equivale automaticamente a una situazione di insolvenza. Nell’elaborazione rientrano infatti anche i finanziamenti che vengono rimborsati regolarmente. I dati, aggiornati a giugno 2026, fotografano la posizione delle famiglie nelle province di Lodi, Pavia e Cremona, mettendo a confronto la diffusione del credito e l’entità delle somme ancora da restituire.

Il confronto con Pavia e Cremona

Nel Lodigiano l’importo medio residuo è di 37.965 euro. Per estinguere il debito sarebbero necessarie, in media, 18,7 mensilità di stipendio. La composizione dell’esposizione vede i mutui incidere per circa il 30%, i prestiti personali per poco meno del 27% e i finanziamenti finalizzati per circa il 44%.

A Pavia la quota di popolazione con crediti attivi scende al 69,6%, con un debito residuo medio di 32.577 euro, pari a 17,8 mensilità. I mutui rappresentano circa il 26% dell’esposizione, i prestiti personali il 28% e i finanziamenti finalizzati il 46%. A Cremona, invece, la percentuale è del 62,8%, mentre il debito medio residuo raggiunge 35.663 euro, equivalenti a 18,1 mensilità. In questo caso la distribuzione è composta per il 28% da mutui, per il 29% da prestiti personali e per il 43% da finanziamenti finalizzati.

Il ruolo del territorio

Per Angelo Boni, presidente della Banca di credito cooperativo Centropadana, la vicinanza con Milano può avere un peso sugli stili di vita e sui modelli di consumo del Lodigiano. Il ricorso al credito può servire a sostenere investimenti come l’acquisto della casa oppure a mantenere livelli di spesa associati a un’area economicamente dinamica. Secondo Boni, quando è accompagnato da redditi adeguati e da una solida capacità di rimborso, l’indebitamento può anche riflettere la vitalità del territorio. Resta però centrale la sostenibilità dei debiti contratti dalle famiglie.

Una lettura simile arriva da Nicolò Sesini, responsabile Crediti di Bcc Lodi. Il Lodigiano, osserva, avrebbe una popolazione mediamente più giovane rispetto a Pavia e Cremona, con una maggiore presenza di persone nelle fasi della vita in cui si ricorre più frequentemente a mutui e finanziamenti. A incidere sarebbero inoltre la prossimità a Milano e livelli retributivi medi dei lavoratori dipendenti superiori rispetto alle altre due province. Anche in questo caso, il parametro decisivo resta il rapporto tra debito, reddito disponibile e capacità di rimborso.