Il Museo di Scienze veterinarie di Lodi si prepara ad aprire le proprie collezioni al pubblico con una serie di iniziative dedicate alla conoscenza del patrimonio scientifico e storico custodito nella sede lodigiana dell’Università degli Studi di Milano. Il museo fa capo al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali e conserva materiali legati alla storia degli studi veterinari.
Le raccolte comprendono scheletri, strumenti scientifici e reperti storici appartenenti alla Statale di Milano. I materiali sono stati raccolti e riorganizzati negli ultimi anni, con l’obiettivo di renderli più accessibili e valorizzarne il significato culturale e didattico. L’apertura alla città punta in particolare a coinvolgere le nuove generazioni e a far conoscere un patrimonio finora collocato soprattutto all’interno degli spazi dell’Ateneo.
Le visite al museo
Il primo appuntamento è in programma sabato, in occasione della Giornata europea del Patrimonio. Durante la giornata saranno organizzate tre visite guidate al museo, con partenza alle 11, alle 14 e alle 15.30. L’iniziativa consentirà ai partecipanti di osservare le collezioni e di approfondire la storia dei reperti conservati nella struttura.
Per partecipare è necessario chiedere informazioni o iscriversi scrivendo all’indirizzo museo.veterinaria@unimi.it. Le visite rappresentano il primo momento di un programma più ampio rivolto al pubblico, attraverso il quale il dipartimento intende portare le collezioni oltre gli spazi ordinari dell’università.
Il convegno sulle collezioni storiche
Il secondo appuntamento si terrà venerdì 2 ottobre alle 17, nella sede del Divas, in via dell’Università 6, aula 6 (L05). In programma il convegno gratuito e aperto al pubblico Scienza, Arte e Cultura: le collezioni storiche veterinarie tra passato e futuro.
Dopo i saluti di Michela Minero, direttrice del dipartimento, e di Mauro Di Giancarlo, prorettore delegato all’Edilizia universitaria, al Patrimonio architettonico e all’Assicurazione della qualità dell’Università degli Studi di Milano, sono previste tre relazioni moderate da Silvia Clote Modina, docente di anatomia veterinaria e curatrice del museo.
Alle 17.15 Alberto Cernuto parlerà di Brillavano le mummie nelle cortecce frolle. Alle 17.45 Annamaria Grandis presenterà gli strumenti storici dell’apprendimento veterinario. Chiuderà gli interventi, alle 18.15, la relazione di Paola Pocar dal titolo Questo toro non s’ha da fare. Il convegno offrirà un approfondimento sul rapporto tra scienza, arte e cultura attraverso la storia delle collezioni veterinarie.