Il confronto sul progetto del data center di Casalpusterlengo si arricchisce della posizione espressa dalla Regione Lombardia. Il comitato civico CasaleRespira ha reso noto di aver ricevuto la risposta dell’ente alle osservazioni depositate nelle scorse settimane, sostenendo che il documento confermi diversi aspetti già evidenziati e rimetta comunque al Comune la responsabilità della decisione finale.
Gli impatti da approfondire
Secondo quanto riferito dal comitato, la Regione non intende sostituirsi all’amministrazione comunale, ma richiama nel proprio documento norme europee, nazionali e regionali applicabili al procedimento. Tra gli elementi indicati figurano i possibili effetti dell’insediamento sul consumo energetico, sulle risorse idriche, sul suolo e più in generale sull’ambiente.
Un passaggio rilevante riguarda la Valutazione ambientale strategica, la Vas. CasaleRespira riferisce che la collocazione dell’area nel Tessuto urbano consolidato non sarebbe sufficiente, da sola, a escludere la necessità della procedura. Anche il limite dei dieci ettari, sempre secondo la ricostruzione del comitato, non costituirebbe automaticamente una soglia per evitare la Vas.
La procedura semplificata, viene inoltre sottolineato, sarebbe applicabile soltanto in determinate circostanze e dovrebbe essere accompagnata da un’adeguata motivazione. La Regione avrebbe richiamato anche la necessità di assicurare l’autonomia dell’autorità incaricata di valutare la Vas.
Le richieste all’amministrazione
CasaleRespira evidenzia che l’eventuale mancato svolgimento della valutazione, qualora risultasse dovuta, potrebbe avere conseguenze sulla validità degli atti. Il comitato segnala inoltre che nel procedimento sarebbero già stati predisposti un Rapporto ambientale e una Sintesi non tecnica, documenti normalmente associati alle procedure di Vas completa.
Alla luce della risposta regionale, gli attivisti chiedono al Comune di chiarire come intenda motivare la propria decisione, per quali ragioni ritenga applicabile una procedura semplificata e in che modo vengano esclusi possibili impatti ambientali significativi. Tra le questioni poste c’è anche quella relativa all’indipendenza del soggetto chiamato a esprimere la valutazione.
Il comitato sostiene che le risposte dell’amministrazione comunale non siano più rinviabili. Al momento il Comune non ha replicato alle richieste diffuse da CasaleRespira. Il procedimento resta quindi al centro del confronto locale sul futuro dell’area destinata al progetto.