Pressione industriale

Nel Lodigiano allarme sui data center: energia senza vantaggi

Il sindaco di San Fiorano critica le richieste per 2.155 megawatt e chiede sostegni a pannelli e accumulatori domestici.

Nel Lodigiano allarme sui data center: energia senza vantaggi

I data center stanno suscitando preoccupazione nel Lodigiano per l’impatto legato ai consumi elettrici e alla possibile concentrazione di nuovi insediamenti tecnologici. A porre l’attenzione sul tema è Mario Ghidelli, sindaco di San Fiorano, comune del Basso Lodigiano, che guarda con cautela alle numerose richieste presentate per realizzare grandi infrastrutture destinate alla raccolta e alla conservazione dei dati.

Secondo il primo cittadino, il valore tecnologico di questi impianti deve essere valutato insieme alle conseguenze sul sistema energetico. Il punto centrale della riflessione riguarda infatti la quantità di elettricità necessaria per alimentare strutture di grandi dimensioni e il rischio che il territorio debba sostenerne i costi senza ottenere benefici diretti per famiglie e comunità locali.

Le richieste sul tavolo di Terna

Nel Basso Lodigiano, secondo i dati ufficiali di Terna analizzati dal comitato CasaleRespira, risultano richieste per una potenza complessiva di 2.155 megawatt. Il dato viene indicato come un elemento da esaminare non considerando soltanto i singoli progetti, ma valutando l’effetto complessivo che la loro eventuale realizzazione potrebbe produrre sull’intero territorio.

Il sindaco richiama in particolare il rapporto tra i nuovi grandi consumatori e lo sviluppo del fotovoltaico. La produzione da fonti rinnovabili, osserva, potrebbe essere destinata in larga parte ad alimentare i data center, riducendo il vantaggio atteso per gli utenti domestici. Da qui la perplessità sulla possibilità di una proliferazione di grandi impianti, anche alla luce dell’occupazione di suolo necessaria per installare pannelli fotovoltaici.

La proposta per le famiglie

Ghidelli sostiene invece la necessità di rafforzare gli incentivi destinati alle abitazioni, favorendo l’installazione di impianti fotovoltaici e batterie di accumulo. In questo modo, secondo il sindaco, le famiglie potrebbero ammortizzare nel tempo la spesa iniziale e ottenere un risparmio più concreto sulla bolletta elettrica.

La posizione espressa dal sindaco di San Fiorano si inserisce quindi nel confronto sulle prospettive energetiche del Lodigiano. Il tema non riguarda soltanto l’arrivo di nuovi insediamenti tecnologici, ma anche la destinazione dell’energia rinnovabile prodotta sul territorio e la distribuzione dei possibili benefici. La richiesta è di considerare gli effetti cumulativi dei progetti e di orientare le politiche di sostegno verso soluzioni capaci di coinvolgere direttamente i cittadini.