Entra nella fase operativa l’ultimo bilancio preventivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Passerini, prima delle elezioni previste nella prossima primavera. Il percorso definito dai funzionari stabilisce tempi e responsabilità per arrivare alla stesura finale del documento finanziario dell’ente.
La tabella di marcia
Entro il 15 settembre, il responsabile finanziario dovrà trasmettere ai responsabili dei servizi il bilancio tecnico, insieme ai fondi di equilibrio previsti nella costruzione dei conti. Tra questi rientra anche il fondo crediti di dubbia esigibilità, destinato a tenere conto delle somme che potrebbero non essere riscosse dall’amministrazione.
I responsabili dei servizi avranno tempo fino al 6 ottobre per proporre eventuali integrazioni. In assenza di riscontri entro il termine fissato, saranno considerate valide le cifre indicate nel documento tecnico predisposto dal settore finanziario. La procedura servirà quindi a definire il quadro sul quale sarà elaborata la versione conclusiva del bilancio preventivo.
Tagli prima degli aumenti
La griglia di indirizzo individua nel contenimento la priorità per la gestione finanziaria. In presenza di eventuali sbilanci, l’amministrazione intende intervenire innanzitutto sulle spese correnti discrezionali e non contrattualizzate, limitando al minimo anche le sostituzioni di personale. L’eventuale aumento di aliquote e tariffe locali viene indicato come ultima soluzione, da prendere in considerazione soltanto qualora i tagli non fossero sufficienti.
Per quanto riguarda le entrate, l’obiettivo è valorizzare il patrimonio comunale anche attraverso sinergie con soggetti privati e sponsorizzazioni destinate alle manutenzioni. Parallelamente, si punta a rendere più efficiente la riscossione, collegando i tempi di pagamento all’effettivo utilizzo dei servizi e riducendo così il rischio di morosità.
Gli investimenti dovranno infine privilegiare canali alternativi all’indebitamento. La programmazione dovrà includere fin dall’inizio anche la stima dei costi correnti che le nuove opere o iniziative potrebbero generare negli anni successivi, così da valutarne la sostenibilità complessiva.