Operazione societaria

Poste alza l’offerta su Tim e rinuncia alla soglia minima

Il corrispettivo in denaro sale a 1,97 euro; adesioni riaperte dal 21 al 25 settembre 2026.

Poste alza l’offerta su Tim e rinuncia alla soglia minima

Poste Italiane ha modificato i termini dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Tim, a pochi giorni dalla conclusione del periodo di adesione. Il Consiglio di amministrazione ha deciso di aumentare di 30 centesimi per azione la componente in denaro e di rinunciare alla condizione che subordinava il buon esito dell’operazione al raggiungimento del 66,67% dei diritti di voto.

Il nuovo corrispettivo

Per ogni azione Tim conferita, Poste riconoscerà ora 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione e 1,97 euro in contanti. La parte monetaria era inizialmente fissata a 1,67 euro. La società ha precisato che il nuovo importo costituisce il corrispettivo finale e che non sono previsti ulteriori rilanci.

Considerando il prezzo delle azioni Poste del 20 marzo 2026, pari a 21,46 euro, il valore implicito dell’offerta raggiunge 6,65 euro per ciascun titolo Tim, con un premio del 14,16% rispetto alla quotazione registrata nello stesso giorno. Il valore può variare in base all’andamento del titolo Poste: utilizzando la chiusura del 4 settembre, a 26,90 euro, la valorizzazione implicita sale a 7,83 euro per azione Tim.

Nel caso in cui venissero conferite tutte le circa 1,706 miliardi di azioni Tim oggetto dell’operazione, il controvalore complessivo arriverebbe a circa 11,35 miliardi di euro, calcolato sulla base della quotazione Poste del 20 marzo. La componente massima in denaro sarebbe invece pari a circa 3,36 miliardi di euro.

La rinuncia alla soglia

La modifica più rilevante riguarda la cosiddetta Condizione Soglia. In origine, l’operazione era subordinata al raggiungimento di almeno il 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee Tim. Con la decisione del Consiglio, questo vincolo viene meno: Poste acquisterà quindi tutte le azioni portate in adesione anche nel caso in cui la partecipazione complessiva resti al di sotto della maggioranza qualificata.

Restano in vigore le altre condizioni previste dall’offerta. La rinuncia alla soglia determinerà inoltre la riapertura del periodo di adesione dal 21 al 25 settembre 2026, offrendo agli azionisti una nuova possibilità di aderire.

La fase attualmente in corso terminerà venerdì 11 settembre alle 17.30. I risultati provvisori saranno comunicati entro la sera dell’ultima giornata di Borsa aperta del periodo, o al più tardi entro le 7.29 del 14 settembre. I risultati definitivi saranno diffusi entro le 7.29 del 17 settembre.

Poste ha inoltre confermato le proprie stime sull’operazione: secondo la società, l’impatto sull’utile per azione dovrebbe diventare positivo dal 2027 e raggiungere la doppia cifra nel 2028. Confermate anche la politica dei dividendi per il 2026 e l’intenzione di adottare una politica di dividendi crescente dal 2027. Il rilancio economico e l’eliminazione della soglia puntano ora a favorire il maggior numero possibile di adesioni.