Restano da chiarire identità e cause della morte della donna recuperata nel fiume Lambro nel territorio di Borghetto Lodigiano. I nuovi elementi raccolti dai carabinieri indicano che la vittima aveva un’età apparente compresa tra i 30 e i 40 anni ed era originaria dell’Africa subsahariana. Al momento del ritrovamento non aveva con sé documenti né altri oggetti utili a identificarla.
Il profilo non coincide con persone scomparse
Le verifiche eseguite dalle forze dell’ordine non hanno evidenziato, nel Lodigiano, denunce recenti di scomparsa riconducibili alla descrizione fisica della vittima. L’assenza di segnalazioni compatibili rende più complesso risalire alla sua identità e ricostruire le circostanze che l’hanno portata nel corso d’acqua.
Il corpo si trovava in avanzato stato di decomposizione, dopo una permanenza nell’acqua stimata oltre le 24 ore. Le condizioni della salma non hanno consentito al personale medico del 118, intervenuto sul posto, di completare un’ispezione utile a stabilire nell’immediatezza la causa del decesso. Anche il prelievo delle impronte digitali non è stato possibile subito, poiché i tessuti risultavano compromessi dalla prolungata immersione.
L’autopsia disposta dalla Procura
Gli accertamenti medico-legali dovranno essere svolti durante l’autopsia disposta dalla Procura di Lodi. Fino a ieri non era stata ancora fissata una data per l’esame. Sarà questo passaggio a poter fornire indicazioni più precise sulle cause della morte e, se le condizioni lo permetteranno, elementi utili per l’identificazione.
La donna indossava soltanto un paio di pantaloncini e una maglietta e non aveva scarpe o ciabatte. Il dettaglio, secondo quanto emerso, non viene considerato decisivo: la corrente del Lambro potrebbe averle sfilato le calzature durante la permanenza in acqua.
Il ritrovamento era avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di lunedì, in località Cascina Bassanina. Intorno alle 13.30 un passante aveva notato il corpo, adagiato supino al centro dell’alveo. La salma era stata recuperata alcune ore più tardi, verso le 17, dai vigili del fuoco intervenuti con un gommone, quindi messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti.