Indagini aperte

Autopsia sul corpo della donna ripescata nel Lambro

Procura e militari cercano identità e cause del decesso: nessuna denuncia compatibile risulta negli archivi provinciali.

Autopsia sul corpo della donna ripescata nel Lambro

Sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Lodi a chiarire l’identità e le cause della morte della donna recuperata nel fiume Lambro, a Borghetto Lodigiano. Il cadavere non aveva documenti e, al momento, non risultano nel Lodigiano denunce di scomparsa compatibili con la descrizione fornita dagli investigatori.

Il ritrovamento nel fiume

La scoperta è avvenuta il 7 settembre, intorno alle 13.30. Un passante ha notato la sagoma mentre percorreva la strada bianca diretta alla Cascina Bassanina, nel territorio comunale di Borghetto Lodigiano. Il corpo galleggiava in posizione supina nel centro dell’alveo del Lambro. Il testimone ha chiamato il 112 e fatto scattare l’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del Comando provinciale di Lodi e i carabinieri. Il tratto di strada che conduce alla Cascina Bassanina è stato chiuso al transito dall’incrocio con via dei Pioppi per consentire le operazioni. Sono intervenuti anche un’automedica e un’ambulanza della Croce Azzurra di Belgioioso, ma per la persona non era possibile alcun trattamento: il decesso era avvenuto da tempo.

Il recupero si è rivelato complesso a causa della forte corrente. Le operazioni sono andate avanti per diverse ore, fino al pomeriggio inoltrato. Intorno alle 17, il gommone dei vigili del fuoco di Lodi ha raggiunto il cadavere e lo ha riportato a riva.

Le ipotesi sull’identità

La vittima indossava abiti scuri, un pantaloncino e una maglietta. Non aveva le scarpe, ma gli investigatori ritengono che la corrente possa avergliele sfilate durante la permanenza in acqua. Il corpo appariva gonfio e in condizioni di decomposizione, compatibili con una permanenza nel fiume superiore alle 24 ore.

I carabinieri ipotizzano che si tratti di una donna di età compresa tra i 30 e i 40 anni, di origine subsahariana. Al momento, però, nessuna denuncia di scomparsa presentata nella provincia di Lodi corrisponde a questi elementi. Restano da chiarire anche il luogo e le circostanze dell’ingresso in acqua: la salma potrebbe essere stata abbandonata nelle vicinanze oppure trascinata dalla corrente per diversi chilometri.

L’esame autoptico dovrà fornire elementi sulle cause del decesso e consentire gli accertamenti utili all’identificazione, compreso il prelievo del Dna. Gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi mentre proseguono le verifiche sul ritrovamento.