Il Comune di Lodi ha firmato ieri a Palazzo Broletto l’accordo di contrattazione sociale 2026-2028 con Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie dei pensionati. L’intesa punta a mantenere i servizi rivolti alle persone più fragili nonostante la riduzione delle risorse trasferite dallo Stato e indica tra le priorità il sostegno ad anziani, famiglie e cittadini in difficoltà.
Il documento è stato definito in una fase caratterizzata da una contrazione dei trasferimenti statali pari a 400mila euro all’anno nel triennio 2025-2027. A questa cifra si aggiunge una riduzione di 130mila euro del Fondo di solidarietà comunale. Nonostante il quadro finanziario, l’amministrazione e le organizzazioni sindacali hanno confermato l’obiettivo di preservare le principali misure di assistenza e di rafforzare gli interventi destinati alla popolazione più esposta ai disagi economici e sociali.
Fisco e sostegno alle persone
Sul fronte tributario viene confermata anche per il 2026 la soglia di esenzione dell’addizionale comunale Irpef fissata a 17mila euro. Prosegue inoltre l’attività di recupero dell’evasione: per l’Imu, il gettito recuperato si è consolidato intorno a 1,6 milioni di euro l’anno. Una parte significativa dell’intesa riguarda le politiche per gli anziani, che rappresentano il 25,6% dei residenti a Lodi.
Tra gli obiettivi indicati figurano lo sviluppo della Casa della Comunità diffusa, il sostegno alla domiciliarità e il potenziamento delle iniziative contro la solitudine e la non autosufficienza. L’accordo richiama quindi sia i servizi di prossimità sia le misure rivolte alle persone che necessitano di assistenza continuativa, in un contesto segnato dall’aumento delle esigenze sociali e dalla riduzione delle risorse disponibili.
Abitare e istruzione
Un altro capitolo riguarda l’emergenza abitativa. Gli alloggi temporanei del servizio Sat sono passati da sei a 13 unità, mentre attraverso il bando regionale Apri sono stati recuperati dieci appartamenti. Con l’Agenzia lodigiana per l’Abitare, oltre ai 16 alloggi messi a disposizione dall’amministrazione, sono state reperite circa altre 15 abitazioni provenienti da privati, Aler e Santo Stefano Lodigiano.
Per l’istruzione, infine, l’intesa segnala il nuovo nido nell’ex Fanciullezza, completato con un investimento di circa 1,8 milioni di euro, e gli interventi alla scuola De Amicis, finanziati con altri 1,6 milioni. Le opere e le misure inserite nel documento accompagnano così le scelte dell’amministrazione sui servizi sociali, sulla casa e sull’offerta educativa nel periodo 2026-2028.