Attese prolungate e difficoltà organizzative hanno acceso il confronto sui centri di raccolta sangue di Codogno e Casalpusterlengo. La polemica è nata dopo la denuncia di Claudio Polenghi, vicepresidente e segretario di Avis Codogno, che ha segnalato disagi per i donatori e il rischio di rinunce ai prelievi. L’Asst di Lodi ha precisato che il rallentamento si è verificato nelle giornate del 20 e 21 agosto 2026, escludendo però una carenza strutturale di personale.
La denuncia di Avis
Secondo la ricostruzione fornita da Polenghi, le difficoltà sarebbero emerse anche il 19 agosto e avrebbero riguardato entrambi i punti di raccolta. Il rappresentante dell’associazione ha parlato di una situazione grave e non più sostenibile, indicando una presunta carenza di medici, infermieri e tecnici sanitari. I donatori, ha riferito, sarebbero rimasti fino a tarda mattinata nell’emoteca per poter effettuare il prelievo.
Le attese avrebbero spinto alcune persone a rinunciare e a tornare a casa. Si tratta di un aspetto particolarmente delicato durante il periodo estivo, quando la raccolta di sangue può diventare più complessa e le associazioni sono impegnate a garantire la disponibilità di scorte adeguate. La segnalazione di Avis ha quindi aperto un confronto sulle condizioni organizzative dei servizi destinati ai donatori nel Lodigiano.
La posizione dell’azienda sanitaria
L’Asst di Lodi ha ricondotto il rallentamento a una combinazione di assenze. In particolare, l’azienda ha spiegato che si è verificata una riduzione improvvisa del personale infermieristico dovuta a un’assenza per malattia non programmabile, alla quale si sono aggiunte ferie e permessi già previsti. Per l’Asst, dunque, l’episodio non sarebbe riconducibile a un problema generale e permanente di organico.
L’azienda sanitaria ha inoltre sottolineato che il servizio non è mai stato interrotto. Grazie al personale medico e infermieristico presente, i donatori sarebbero stati accolti e sottoposti al prelievo, seppure con tempi di attesa più lunghi. Per contenere i disagi, agli utenti era stata indicata anche la possibilità di rivolgersi al punto di raccolta sangue di Lodi.
La precisazione dell’Asst arriva quindi a pochi giorni dall’allarme lanciato da Avis Codogno e delimita le criticità alle due giornate indicate dall’azienda. Restano contrapposte le valutazioni sull’entità del problema: da una parte l’associazione segnala difficoltà organizzative e possibili rinunce, dall’altra l’Asst parla di un rallentamento temporaneo legato a un’assenza imprevista sommata a quelle già programmate.