Numeri regionali

Sanità territoriale, prestazioni in aumento nei primi sei mesi

La struttura punta a oltrepassare il totale dell’anno passato e segnala risultati sui tempi d’attesa.

Sanità territoriale, prestazioni in aumento nei primi sei mesi

L’attività ambulatoriale dell’ASST di Lodi ha registrato una crescita nei primi sei mesi del 2026. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’azienda, tra gennaio e giugno sono state erogate complessivamente 1.198.572 prestazioni, il 2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La proiezione elaborata dalla direzione indica il possibile superamento, entro la fine dell’anno, del volume raggiunto nel 2025, quando il totale si era fermato a 2.286.234 prestazioni. L’incremento si inserisce nel piano di sviluppo dei servizi sanitari locali, orientato a rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici, ridurre la mobilità passiva verso altre province e contenere i tempi necessari per accedere alle visite e agli esami.

Nuovi ambulatori nei presidi provinciali

Nel corso del periodo considerato l’offerta clinica si è ampliata con nuovi servizi attivati nei presidi ospedalieri del territorio. A Codogno è stato aperto l’ambulatorio di Epatologia, dotato di un sistema di elastografia epatica Fibroscan, utilizzato per misurare la rigidità del fegato e la steatosi d’organo.

A Casalpusterlengo è stato invece rafforzato l’ambulatorio reumatologico destinato alle terapie infusive. Tra le altre novità figurano l’ambulatorio di endoscopia nasale per le allergie respiratorie e uno spazio dedicato alla gestione delle malattie croniche intestinali. L’ASST segnala inoltre l’introduzione di strumenti diagnostici avanzati nei settori oculistico e otorinolaringoiatrico, con l’obiettivo di offrire valutazioni specialistiche alla popolazione assistita.

Il monitoraggio degli accessi

Il piano di riorganizzazione è stato accompagnato dal monitoraggio dei tempi d’attesa, rilevati nel quadrimestre compreso tra gennaio e aprile 2026. La direzione strategica dell’azienda riferisce il rispetto dei parametri regionali per le principali classi di priorità.

Il direttore generale Guido Grignaffini ha comunicato che, nell’ultimo periodo osservato, i tempi previsti per le prestazioni in classe U sono stati rispettati in oltre il 90% dei casi. Per la classe B la percentuale è pari al 90%, mentre per la classe D raggiunge l’87%. Secondo la direzione, questi risultati collocano l’ASST tra le aziende con le migliori performance in Lombardia.

L’azienda attribuisce l’andamento alla collaborazione tra specialisti, operatori del CUP, infermieri, tecnici e medici di medicina generale. Il coordinamento tra le diverse figure, secondo l’ASST, contribuisce a mantenere i servizi vicini ai cittadini e a sostenere la continuità dell’assistenza all’interno delle strutture ospedaliere locali.