Sanità territoriale

L’Asst amplia servizi e prestazioni ambulatoriali

Nel primo semestre registrate 1.198.572 attività; rispettati i tempi per oltre nove richieste urgenti su dieci.

L’Asst amplia servizi e prestazioni ambulatoriali

L’Asst di Lodi ha potenziato l’offerta ambulatoriale con nuovi servizi, tecnologie diagnostiche e un ampliamento delle attività nei presidi del territorio. L’obiettivo indicato dall’Azienda è rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici, ridurre il ricorso a strutture fuori provincia e contribuire alla diminuzione dei tempi di attesa.

Nel primo semestre del 2026 sono state erogate complessivamente 1.198.572 prestazioni, con un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo le stime dell’Asst, il ritmo registrato nei primi sei mesi potrebbe portare a superare entro la fine dell’anno il totale del 2025, quando le prestazioni ambulatoriali erano state 2.286.234.

Nuovi servizi nei presidi

Tra le novità figura il ritorno a Codogno dell’Ambulatorio di Epatologia, assente da diversi anni dal presidio di via Marconi. Il servizio si occupa delle principali patologie del fegato e dispone anche di un nuovo Fibroscan, apparecchiatura utilizzata per misurare la rigidità dell’organo e la presenza di grasso. Per l’acquisto della tecnologia l’Asst ha investito 100mila euro.

A Casalpusterlengo sarà invece potenziata l’attività dell’Ambulatorio di Reumatologia, con l’introduzione delle terapie infusive. Si tratta di prestazioni che, secondo quanto riferito dall’Azienda, spingono oggi molti pazienti lodigiani a rivolgersi soprattutto a strutture dell’area milanese.

Nelle ultime settimane sono stati inoltre avviati l’Ambulatorio di Endoscopia nasale, rivolto in particolare a pazienti con allergie respiratorie come rinite e asma bronchiale, e quello dedicato alle Malattie croniche intestinali, tra cui il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Le nuove attività ampliano il quadro dei servizi disponibili nei presidi dell’Asst.

Tecnologie e tempi di attesa

L’Azienda ha segnalato anche investimenti in nuove strumentazioni diagnostiche. In Oculistica sono state introdotte apparecchiature dedicate alle patologie retiniche e alla neuropatia ottica associata al glaucoma. In Otorinolaringoiatria sono invece disponibili ulteriori possibilità diagnostiche per i disturbi della deglutizione e le patologie della voce.

Per quanto riguarda le liste d’attesa, nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2026, l’Asst riferisce di avere rispettato i tempi previsti per oltre il 90% delle prestazioni in classe U, quella riservata alle urgenze. La percentuale raggiunge il 90% per le prestazioni in classe B, definite brevi, e l’87% per quelle in classe D, considerate differibili.

Il direttore generale Guido Grignaffini ha ricondotto i risultati a una strategia di sviluppo dell’attività ambulatoriale e ha sostenuto che i dati collocano la realtà lodigiana tra quelle più performanti della Lombardia. Le cifre diffuse restano riferite alle rilevazioni e alle valutazioni dell’Azienda sanitaria.