A pochi giorni dalla riapertura, il sottopasso pedonale di via Borsa a Codogno presenta nuove infiltrazioni d’acqua. I problemi sono emersi dopo il primo acquazzone successivo alla conclusione dei lavori e sono stati segnalati dai residenti del quartiere San Biagio, collegato al centro abitato proprio dal passaggio che attraversa la ferrovia.
Il sottopasso era stato riaperto al pubblico mercoledì 19 agosto 2026, dopo circa due mesi di chiusura. La pioggia caduta venerdì ha però fatto comparire perdite in più punti, con acqua proveniente dalla volta e dalle rampe di accesso. Le immagini diffuse dai cittadini mostrano le infiltrazioni e hanno riacceso la polemica sulle condizioni dell’opera, ritenuta essenziale per gli abitanti del Villaggio San Biagio.
Le segnalazioni dei residenti
Gian Paolo Bergamaschi ha contestato la rapidità con cui si sono manifestati i nuovi problemi, sostenendo che sia bastato il primo forte acquazzone per evidenziare le criticità. Secondo la segnalazione, in alcuni tratti l’acqua raggiunge il percorso pedonale e rischia di cadere sulle persone che attraversano il tunnel. I residenti lamentano inoltre una situazione di isolamento dal centro durante il periodo di chiusura e chiedono maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Nel sottopasso sono state individuate quattro zone problematiche. Due si trovano nella parte sottostante la ferrovia e riguardano punti già noti. Un’altra infiltrazione è stata rilevata sulla rampa che dal centro conduce verso via Carducci, nel punto di contatto tra la nuova copertura e il muro, dove la sigillatura dovrà essere rifatta. La quarta criticità è collegata al sistema di scarico dell’acqua.
Il sopralluogo e gli interventi attesi
L’assessore ai Lavori pubblici Luigi Mori ha riferito che il Comune ha già effettuato un sopralluogo. Per quanto riguarda la rampa, ha spiegato che una grondaia e una canaletta raccolgono l’acqua e la scaricano sulla copertura, ma la pendenza della struttura favorirebbe il ritorno dell’acqua verso l’interno. L’amministratore ha definito questo intervento presumibilmente limitato.
Un problema analogo è stato segnalato anche nell’ingresso rivolto verso il quartiere San Biagio, nella zona utilizzata per l’accesso delle biciclette. Il Comune intende ora chiedere a Rete Ferroviaria Italiana e alla società incaricata dei lavori di intervenire per eliminare le perdite e verificare l’efficacia delle opere eseguite.
La riqualificazione del sottopasso è costata circa 800mila euro. L’intervento strutturale del tunnel era stato realizzato da Rfi nel 2025, ma dopo la prima inaugurazione erano comparse macchie di umidità, infiltrazioni e distacchi di intonaco. I fenomeni erano stati ricondotti alle vibrazioni provocate dal passaggio dei treni e all’umidità del terreno, legata anche alla presenza di una roggia sotterranea. Rfi era quindi intervenuta applicando uno stucco impermeabile ad alta resistenza.
La fase successiva ha riguardato le due pensiline esterne, riconsegnate alla città dal sindaco Francesco Passerini insieme all’amministrazione comunale e all’ingegnere Lino Girometta di Brainwave Consulting. Le rampe sono state riqualificate come opera compensativa prevista dalla convenzione per la costruzione di una palazzina nell’area dell’ex caserma di via Belloni. Sono state installate nuove coperture, restaurate le strutture metalliche, tinteggiati gli accessi, posata una pavimentazione in resina e realizzati percorsi tattili per le persone non vedenti.