Nato il 19 febbraio 2009 per iniziativa della Diocesi di Lodi, il Fondo Diocesano di Solidarietà, inizialmente denominato Fondo di Solidarietà per le Famiglie, è stato istituito per affrontare le conseguenze della crisi economica e occupazionale. L’obiettivo era offrire un sostegno alle persone e ai nuclei colpiti dalla perdita del lavoro e da condizioni di fragilità.
Dal momento della sua istituzione, il Fondo ha accolto circa duemila richieste di aiuto e ha distribuito complessivamente 3.132.860 euro alle famiglie del Lodigiano. Nel tempo, l’iniziativa è stata confermata e rinnovata dai vescovi che si sono succeduti alla guida della diocesi, ampliando il proprio raggio d’azione: dall’assistenza economica iniziale si è sviluppato un percorso fondato anche sull’ascolto e sulla prossimità.
Il rilancio durante la pandemia
Una nuova fase è stata avviata nel marzo 2020, durante l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 nella provincia lombarda. Il vescovo Maurizio Malvestiti ha rilanciato il progetto per sostenere i nuclei familiari colpiti dalle conseguenze sociali ed economiche della pandemia.
In quella fase, la rete delle parrocchie e dei volontari Caritas ha consentito di raggiungere le persone in maggiore difficoltà, distribuendo risorse economiche e offrendo supporto relazionale e sociale. L’intervento ha riguardato anche chi si trovava in condizioni di isolamento o aveva bisogno di un accompagnamento oltre al semplice aiuto finanziario.
Contributi, formazione e nuove donazioni
Accanto ai contributi destinati alle spese di sussistenza, il Fondo ha promosso attività di riqualificazione professionale, percorsi per contrastare l’abbandono scolastico, corsi di formazione e sostegni per il conseguimento della patente di guida. Le iniziative vengono portate avanti con il lavoro dei parroci e dei volontari, insieme alle donazioni di cittadini, pensionati, insegnanti e associazioni locali.
Nel 2026, la Diocesi di Lodi ha avviato un’ulteriore fase attraverso un accordo con la Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi. L’intesa prevede un meccanismo di moltiplicazione delle donazioni: per ogni euro versato, la somma disponibile viene triplicata, con l’obiettivo di rafforzare le risorse destinate alle persone e ai nuclei in condizioni di fragilità economica nel territorio lodigiano.